occhioavversario

Vista dall'Avversario: Trapani

Presentazione, aspettative, commenti, preparazione della gara e della trasferta vista dagli avversari.

A cura di "Dj Freenky"

Per barcellonabasket.net


A volte vicino alla costa, come le suggestive Eolie o Egadi, a volte isolate come Ustica oppure lontane come Pantelleria e l'arida e rocciosa Lampedusa. Le isole della Sicilia sembrano esistere per raccontarci una delle meraviglie che la natura ci ha regalato. Luoghi dove l'infrangersi delle onde si fonde col suono dolce del vento che accarezza la bassa vegetazione, dove l'odore delle ginestre cede al profumo intenso del mare cristallino e incontaminato, dove la passione per il basket è più forte di qualsiasi battito d'ali, dove due senatori in campo accompagneranno i loro compagni al successo. Ma il pareggio, nel basket, non esiste.
Santarossa per i “falcati” e Li Vecchi per i “catalani”. Due simboli per i tifosi, entrambi con qualche passato in Nazionale. Entrambi esterni e pericolosi nel tiro dalla lunga distanza. Decisivi entrambi nei momenti cruciali delle partite grazie all'esperienza di cui vantano. Ma Trapani e Barcellona non hanno “solo” questi due campioni in comune. Sono le massime rappresentanze siciliane del momento e del passato.
Ma è uno scontro anche tra due mentalità diverse di interpetrare il basket. Da una parte Gramenzi ha a disposizione un veterano come Guarino e “l'under” Panzini. Benedetto invece ha voluto giocarsi la “carta giovani”: Canelo e Di Capua, 42 anni in due contro i 50 del duo giallorosso. Dati che non dicono niente apparentemente ma significativi per ciò che conta in queste partite: l'esperienza. Canelo, playmaker titolare dei granata, dovrebbe giocare domenica: sembra aver recuperato l'infortunio che l'ha costretto a stare lontano dal basket giocato per qualche settimana. “Sicuramente in queste ultime quattro partite ho avuto molte più responsabilità e credo (e spero) di aver risposto in maniera positiva” confida Di Capua che ha preso, egregiamente il suo posto. Lo stesso, fiducioso delle sue qualità, continua: “In questo campionato playmaker “scarsi” ce ne sono davvero pochi, quindi ogni domenica ho la possibilità per dimostrare di poter reggere certi livelli”
. Invece, per quanto riguarda il confronto con “Ciccio” Guarino: “certo, Guarino forse rappresenta il top nel mio ruolo e giocarci contro è davvero un grande stimolo. E', appunto, l'occasione per dimostrare che noi giovani possiamo davvero dire la nostra in un campionato di alto livello come questo”. Infine, il simpaticissimo play chiude con una battuta: “Domenica recupereremo anche Canelo e quindi saremo in due contro uno, partiamo in vantaggio...“.
Del resto, entrambe le compagini prima di avere una squadra hanno un gruppo affiatato.
Barcellona occupa il primo posto come da pronostici; Trapani il terzo, contro ogni pronostico: Barcellona punta diretta alla promozione, Trapani sta affrontando il suo “un anno di transizione” come da programmi anche se un buon piazzamento ai playoff non guasterebbe.
Entrambe costruite da capo: lo scorso anno Barcellona acquistò il titolo; quest'anno Trapani ha cambiato dirigenza. Molte analogie quindi tra presente e passato, seppur recente.
Analogie che si notano anche nelle tribune, o curve!
Trapani vuole e deve vincere per non rimanere “incastrato” dalle formazioni che da sotto spingono per un posto tra le prime otto. Barcellona deve porre un taglio alle prestazioni precedenti, di certo non gemelle a quelle di inizio stagione. Entrambi da ora fino alla fine della regular season hanno un calendario abbastanza difficile.
In città già si respira aria di derby: i giallorossi lo definiscono come il “vero derby siciliano”, logicamente per un passato non amichevole con i cugini della Valle dei Templi ma anche visto le posizioni in campionato delle due squadre: Agrigento infatti occupa il terz'ultimo posto.
Un derby che va aldilà della posizione geografica delle due città. Domenica ci sarà uno spirito diverso da quello dello scorso anno: si rivivrà un derby storico, cosa che non accadde lo scorso anno per via della squalifica che condannò la formazione granata a giocare in quel di Capo d'Orlando. E chi non ricorda quel: “La prossima volta venite in 5000”? Lo spirito sarà questo appunto, una sfida nella sfida. Una sfida tra due tifoserie corrette che si inciteranno dall'alto delle curve. Da una parte i Trapanesi Granata e dall'altra parte i Sottosopra e i Crazy Boys: due nomi ma un unico grande gruppo, una famiglia insomma!
Due certezze in panchina: il “sergente” Benedetto e il “ragioniere” Gramenzi. Due società ambiziose. Due splendidi pubblici, calorosi e numerosi. Un'unica passione: la palla a spicchi!


Francesco Russo