
Vista dall'Avversario: Ostuni
Presentazione, aspettative, commenti, preparazione della gara e della trasferta vista dagli avversari.
A cura di "Il Che di Ostuni"
Per barcellonabasket.net
Solo pochi mesi fa la Ostuni della palla a spicchi viveva a malincuore uno dei pochissimi anni senza play off delle ultime stagioni. L'ottavo posto in coabitazione con alcune concorrenti tra cui Barcellona non premia Ostuni per una differenza canestri di soli 3 punti a favore dei giallorossi, che lasciano con l'amaro in bocca tutti i tifosi della Città Bianca.
A distanza di pochi mesi il destino ci mette nuovamente a confronto, ma questa volta è un pò diverso. Già quest’ estate, con i roster completati, era chiarissimo chi bisognava inseguire. Barcellona con un mercato notevole sfodera acquisti di prim’ordine, accaparrandosi di diritto lo scettro di battistrada. I risultati, in un primo momento non esaltanti, portano Barcellona ad una non bella partenza, che si trasforma in vittorie su vittorie, sino alla conquista del primo posto, mai più lasciato se non in coabitazione con la sorpresa (?) Ostuni.
A distanza di pochi mesi il destino ci mette nuovamente a confronto, ma questa volta è un pò diverso. Già quest’ estate, con i roster completati, era chiarissimo chi bisognava inseguire. Barcellona con un mercato notevole sfodera acquisti di prim’ordine, accaparrandosi di diritto lo scettro di battistrada. I risultati, in un primo momento non esaltanti, portano Barcellona ad una non bella partenza, che si trasforma in vittorie su vittorie, sino alla conquista del primo posto, mai più lasciato se non in coabitazione con la sorpresa (?) Ostuni.
Ma Ostuni e' davvero una sorpresa?
A parer degli addetti ai lavori assolutamente no. Nel proprio roster, completamente stravolto rispetto all'anno prima con la sola conferma di “Mimmone” Morena, la società mette insieme giocatori del calibro di Pilotti, Amoroso, Basanisi, Stijepovic, Ruggiero, con l'apporto dei vari Rossetti, Orlando, Strivieri e Fontani.
Il tutto condito con l'ennesima stagione del nostro coach Ostunese di nascita Giovanni "Braciola" Putignano.
Dopo le prime giornate, condite da una sconfitta in casa e da diverse vittorie di fila, qualcuno aveva paventato l'idea da sogno di giocarsi il campionato con la corazzata. A distanza di parecchie settimane sembra che i risultati abbiano premiato i più convinti ed i più speranzosi. Ostuni è li da diverse giornate a dividersi la sedia con Barcellona. Una domenica a 2 punti, un'altra insieme, una a 2 punti, un'altra insieme.
Nessuno, avrebbe immaginato di andare a Barcellona il 21 febbraio appaiati in classifica.
Si sperava - visto il campionato che si stava facendo - di continuare a fare bene, ma essere primi, con lo scontro diretto quale viatico importante per il primo posto, ad inizio campionato era utopia.
Si sperava - visto il campionato che si stava facendo - di continuare a fare bene, ma essere primi, con lo scontro diretto quale viatico importante per il primo posto, ad inizio campionato era utopia.
L'Assi è ormai lanciata verso un traguardo storico per la nostra città , conosciuta in tutto il mondo dal lato turistico, ma che negli ultimi anni ha solcato anche quello che è lo spicchio riservato a livello di conoscenza nel panorama cestistico Italiano. Qui senza proclami di vittoria, si è al primo posto, e si sogna, proprio come lo si è fatto negli ultimi 5 anni. Promozioni stravinte sul campo sovvertendo il favore di pronostico, un pubblico caldo e numeroso sempre presente in trasferta, ed ora?
Ed ora si va si va a Barcellona, li dove finisce il continente e continuano i sogni di gloria di una città bella, solare e innamorata di basket. Da qualche anno Ostuni non è solo giornali, mare, bandiera blu, Città d'Arte, punto di riferimento di tanti vip, ma anche una realtà bella ed appassionata del Basket Italiano.
Siamo pronti ad affrontare l'ennesima trasferta, ritorniamo in Sicilia volentieri, con l'auspicio di continuare la serie che ci vede spesso vittoriosi nella terra della cassata, e magari chissà, tornare a casa con il sorriso sulle labbra dopo aver cantato a squarciagola " la capolista se ne va".
È un sogno, si sa, difficile da realizzare, ma noi del tacco d'Italia ci crediamo tanto da portarci dietro nella trasferta il colore ed il calore che negli ultimi anni abbiamo sparso in tanti campi d'Italia.
Carpe diem Ostuni.....