Sciarpata_1

Qui Palalberti: the day after tomorrow…
Barcellona-Ostuni

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di Pierfrancesco Laudani
per www.barcellonabasket.net


Qui Palaberti…

E finalmente il piatto è servito! Da tempo il Palalberti non vedeva un trentello ed una gara convincente a 360 gradi. Barcellona serve a tavola una squisita caponatina siciliana ricca di succulenti ingredienti al cospetto dell'ospite pugliese che ha portato con se il tipico prodotto caseario del proprio territorio, una appetibile "burrata" che ha aperto così le danze per l'atteso pranzo domenicale. Palalberti gremito, con una folta rappresentanza di tifosi ospiti ai quali va un plauso particolare dato che hanno tifato con passione ed energia tributando, alla fine della sonora sconfitta, un applauso alla propria squadra ed in particolare alla nostra tifoseria la quale ha affettuosamente ricambiato altresì scrivendo una felice pagina di sport che dovrebbe rappresentare la "normalità" durante gli eventi sportivi.
E nella ricca pietanza giallorossa troviamo umiltà, perseveranza, aggressività, classe e genio, difesa e transizione per 40 minuti, pochi momenti di calo e distrazione (e questa è una felice novità per il team di Pancotto), il tutto condito con 107 punti segnati ed un +34 rifilato all'avversario magari troppo "burroso" ma che non toglie di certo i meriti alla squadra siciliana troppo vogliosa di riscatto e rivalsa nei confronti di chi ha criticato puntualmente, della tifoseria e, soprattutto, nei confronti di se stessi poiché ritrovare una certa autostima rappresenta il punto di partenza per il prosieguo della stagione. E gli ingredienti di questa gustosa pietanza ci sono stati tutti con 7 giocatori in doppia cifra, tanta difesa, un attacco continuo e finalmente chirurgico e tanto talento sia nello starting- five che in panca al servizio del nostro vulcanico coach che non si è risparmiato a sgolarsi anche sul +30! L'avversario, Ostuni, dal canto suo è apparso troppo molle anche per merito, comunque, dei padroni di casa che sin da subito hanno dato intensità alla gara non sottovalutando la stessa ben consci che i pugliesi si presentavano al Palalberti con tre vittorie esterne ed un biglietto da visita di tutto rispetto, tradotto nella parità in classifica con Barcellona. Primi due quarti micidiali. Il primo quarto sancisce già il primo solco tra le due squadre con un 31-12, punteggio con il quale Barcellona ultimamente finiva, a stento, i primi tempi. Secondo quarto che chiude la prima metà di gara con Barcellona avanti di 23 punti e 59 punti segnati contro i 36 dei pugliesi. Tuttavia i giallo-bleu salentini hanno provato a rientrare in partita ad inizio di terzo quarto mettendo comunque pressione a tutto l'ambiente siciliano che non si è fatto trovare impreparato cosicché, con qualche timeout, la giusta concentrazione, un Pancotto infuriato e grintoso con la sua squadra che lo ha ascoltato e accontentato, la partita è rientrata nei binari più consoni. Terzo quarto a favore di Ostuni (27-28 il parziale e 86-64 complessivo) che resta comunque troppo staccata da Barcellona la quale riprende a martellare gioco e difesa con momenti talvolta spettacolari sublimati da un fantastico alley-oop della premiata ditta Green-Lukauskis e spalla contro spalla per festeggiare quell'azione che al Palalberti non si vedeva dai tempi di Pietro Bianchi!
Il finale è "garbage time" che vede comunque la realizzazione del primo punto segnato dal giovane Tancredi Rotundo tra i professionisti con 1/2 ai liberi.
Un pensiero speciale, infine, va al coach di Porto San Giorgio il quale, nella conferenza stampa post-gara ha dedicato la vittoria a Michael Hicks neopapà ed all'intera città di Barcellona Pozzo Di Gotto. Ed una dedica la vogliamo fare noi di barcellonabasket.net al nostro coach, oltre che alla società tutta che non ha fatto mancare il dovuto sostegno, il quale merita tutta la nostra stima e considerazione, ricordandoci che Roma non si è fatta in un giorno ed il nostro coach oltre alle qualità che nessuno può disconoscere possiede un grande pregio, ossia quello di chiamarsi Cesare nome che, in tal caso, calza proprio a pennello! E, come se il Palalberti fosse il Rubicone, diremmo tutti in coro: "Alea iacta est!"

MVP
Sarebbe Cesare Pancotto l'mvp di giornata in una squadra che porta 7 giocatori (quasi 8 se si considera Lukauskis con 9 punti e tutto il terzo quarto non utilizzato) in doppia cifra, con una valutazione complessiva di 138-57, numeri che la dicono lunga relativamente alla supremazia di Barcellona che ha giocato "di squadra", un coro perfetto che non ha avuto particolari solisti, ma un insieme di atleti che hanno lavorato l'uno per l'altro, ossia il disegno ideale, finalmente realizzato questa domenica, pensato quest'estate dal duo Santoro-Pancotto. Tuttavia un cenno particolare va al playmaker ritrovato, quel Mike Green protagonista la scorsa stagione nella serie della finale scudetto, questa domenica anche mvp di giornata per la Legabasket. Partita perfetta dello "special guy" di Philadelphia che in 28 minuti di utilizzo realizza 14 punti, 7 falli subiti e nessuno commesso, 3/6 al tiro da 2 (50%) e 1/1 dalla lunga (100%), pressoché perfetto dalla linea della carità con 8/9 (88.9%), 4 rimbalzi, 1 stoppata con recupero al collega colored Johnson, 3 recuperi, 7 assists ed un 34 di valutazione, numeri importanti  che evidenziano la prova "totale" da vero playmaker, il più forte di tutta la legadue, almeno se mantiene questa intensità e questi numeri.

Il peggiore
Stesso discorso vale per il peggiore in campo. Tutta la squadra pugliese ha giocato una partita sottoritmo, stordita dai colpi dell'armata giallorossa che ha martellato per tutti i 40 minuti l'attacco e la difesa di coach Marcelletti il quale le ha provate tutte e, oltre alla sua affezionata difesa ad uomo punita puntualmente dai mis-match a favore dei siciliani, non ha trovato alcun riscontro neanche dalla zona che aveva comunque permesso una timida reazione nel terzo quarto. Ci si aspettava qualcosa di più da Diliegro, che ha iniziato la stagione brillantemente ma che, a Barcellona, ha trovato una batteria di lunghi che lo ha limitato, soprattutto nella fase offensiva dove il paisà fa registrare un cupo 0/4 al tiro dal campo ed appena 2 punti segnati. Presente comunque a rimbalzo (9) ha palesato un certo nervosismo che lo ha condizionato per tutto il corso del match. Insufficiente anche la prova del lettone Jurevicus.

Retroscena
Nota particolare in gradinata tifo con il capo ultrà, l'Alieno che rischia in più di un'occasione di cadere dalla ringhiera-postazione di comando... Alieno, per cortesia, la tifoseria ti vuole integro poiché la stagione è lunga ed, ogni tanto, guardala qualche azione cosicché non ti perdi qualche fuorigioco o qualche "regola del vantaggio"  che dall'anello vengono puntualmente reclamati dagli agguerriti tifosi "della domenica"...