
VIAGGIO FETIDO A MOLFETTA
Rubrica: Ru...diamoci sopra
by Lanacaprina
Sarò breve
Ore otto e 30, undici ASSI indossano le Felpe della banda bassotti e via, di corsa, in fuga per la vittoria. Dal Sant’Honore al benzinaio è un lampo, pieno, olio ed immancabile, per Spilla, il primo Camogli.
Traghetto e lasciamo Messina, ed è già la prima cosa buona della giornata… poi in macchina a tutto gas – quello di culo s’intende. Ed è subito battaglia tra Rocky 1°, 2°, 3°, 4°, 5°…1000° ed il puzzolentissimo Boka ti spiezzo in due.
Le bordate si contano a milioni finchè in QUELCAZZODIPAESEMACOMECAZZOSIC
Il pranzo produce strani effetti su Peppuccio DIARREA e, da ieri Molfetta, ridente cittadina pugliese, puzza!
Ma non è solo merito dell’indecoroso (DIARREA) se il cielo pugliese si colora di nubi al NAPALM, l’impudico Boka, ingaggiando una sfida col campione (me medesimo) stordisce la popolazione con sozze bordate di gas irrespirabile, innegabili gli effetti anche sul risultato finale. Al campo il lurido riuscirà a tramortire se stesso andando a letto stremato nel corpo e nell’anima (quando mai ne avesse alcuna), con tutti i panni addosso.
A chiarimento di una gara ricca di “COLPI” di scena spieghiamo subito che, in campo, si recita a soggetto.
Il ragione Fazio, indossa le consuete scarpe marroni sull’abito blu (scarpe usate solo per le partite e comprate il giorno del matrimonio).
Tatuccio, dalla lucida pelata, spiega la partita ai suoi compagni di viaggio, e questi ammetteranno di non aver capito un caz di nulla.
Guarino, incautamente, tra il primo ed il secondo tempo sorride ai barcellonesi in felpa rossa ma cade nella “brace” del puzzola Bokassa e le fiammate ne ridurranno la lucidità. No dico, possiamo biasimarlo forse?
Agostino intanto, stremato esce in barella dopo aver esultato per la vittoria abbracciando Boka e Peppuccio ! Mai fare i girotondi col Puzzola e col Diarrea!
Per ore abbracci coi molfettesi e baci con le molfettesi, no Conte! Quella no! Caz quella non è di Molfetta è di Brindisi… va bene ti piace Conte ma quella no… caz quella è di Brindisi, di Brindisi, di Brindisi………….. ok, quella no, quella non si bacia, è di Brin-di-si!
Che merda Alfano… proprio una merda (ripete il Conte contemplandone il fare sornione).
Lasciamo reed, tequila, maurinho, ex e l’alieno che ancora stanno li ad abbracciarsi con i Tanti-Moltet-tanti. Salutiamo scusandoci per l’Advocat sceneggiat e via direzione Salerno.
Navighiamo e come con l’adsl siamo in rete, anzi in trappola, ancora lui a colpi di Culo d’oro, forse è per questo che ci addormentiamo presto!
Che dire, è stato proprio un buon viaggio!!!