Ragazzi fuori
Gemelli Diversi
Rubrica: Ru...diamoci sopra
By LanaCaprina
Per uggia, detto così, è la conferma delle tante ragioni che fanno triste e noioso anche un viaggio in compagia ma, se il viaggio è in terra Umbra, basta togliere una “G” di troppo ed è PERUGIA ... ed è ben altro affare!
La lettera G, gemella di quella elisa, rimanendo da sola, in questa fatale occasione, ha determinato il nome di un luogo, di una città famosa per le sue dolcezze - i cioccolatini farciti di noccioline – vi starete chiedendo sicuri di averci azzeccatto! Tutt’altra squisitezza, ben altro ripieno, differenti baci e, soprattutto, altra dolcezza.
A riferire di questa nuova missione in terra straniera sono stavolta gli appena sorti otto e nove i quali, nemmeno lontani parenti del 7 e l’8 di palermitana estrazione, ci fanno ridere ed anche di più!
Ma chi sono l’otto ed il nove, gemelli eterozigoti persino nel cognome? In poche righe un loro ritratto:
- Otto è Silver, il meno quotato dei due, astuto come una lampadina al neon si accende senza sforzo ma si “ASTUTA” solo un lampo dopo ed è proprio in un baleno che capisce le cose ed è esattamente in quello stesso “LAMPO” che si perde e spesso, proprio per questo, rimane “llampato”. Seppure dotato di timer è incontrollabile, elettrico e vibrante conosce ogni mossa per dare la scossa. Allevato dalle ORSOline, Otto è ben educato, ha modi da signore, approccio galante alla Adriano Pappalardo ed è dotato di vocalità squillante proprio tanto quanto quella di Cocciante. Superbo il mignolino eretto al desinare (pillola blu permettendo);
- Nove è l’altro, il superiore. Vanta un edificante punto in più rispetto a Silver cui è legato da un vincolo di sangue (o meglio ancor di carne) e da una messa a terra in guaina giallo-rossa. Nove è un evangelizzatore, un autentico leader, ha dedicato gli ultimi anni all’educazione grammaticale ed alla letteratura Ucraino-Polacca. Si esprime con semplicità ma esplica chiari concetti. È il ragazzo del muretto ed alle partite si inerpica sulle ringhiere, più fuori che in casa, per questo è detto: ragazzo fuori.
Ma rioccupiamoci del nostro racconto.
Nel porto di Messina ci mescoliamo ai numerosi camionisti in procinto di guadare lo stretto che, all’imbarco, ci suggeriscono accortezza, tempo da lupi si prevede forza 8 ed anche 9. Otto o nove cosa importa, quale precauzione una xamamina e vai in letargo e, una volta in branda, hai voglia di “ballare”. Una briscola ed un tresette, utile al maturarsi degli effetti narcotizzanti e quindi a nannna, in cabina. Il rumore delle onde e lo stridore dell’imbarcazione che si tuffa sulla mareggiate non sono l’unico fastidio di una notte comunque insonne, nella camera accanto, che ospita l’8 e il 9, sono urla a perdifiato. Nel marasma, nella confusione, anziché la pillola bianca, per il mal di viaggio, i “due” hanno ingoiato una stran’altra compressa il cui colore si confonde con le acque del mare “agitato”, gli effetti: un’attacco di priapismo persistente, doloroso, insaziabile. Il mattino dopo, una volta raggiunto il porto di Salerno, le acque, finalmente si fan calme e pur anco i due smaniosi “volatili” sembran quieti e, i discepoli di Priapo vedono lenirsi i loro bollori. Il nuovo obiettivo è adesso pranzare, ad Orte, in appropriata trattoria, tra Camionisti e Koreani in gita, impieghiamo meno di un’ora per il fiero pasto e per ripassare, telefono rosa in mano, il programma-hard-tour.
Il tempo d’un Caffè e un bisognino e ci si rimette in corsa. Agenda telefonica in mano, zeppa di numeri ed indirizzi e, una volta a Perugia l’otto e il nove, i gemelli diversi di casa nostra, assaporando trionfi e conquiste, s’involano scalpitanti alla volta della “Quintina”. Pochi chilometri fuori città, il tempo di assumere informazioni dai passanti e, mascherati da commessi viaggiatori, Spilla & Spalla si tuffano nel bivacco a luci rosse. 8 piani oltre il fuori terra, 9 rampe di scale senza ascensore il tempo di un avvistamento, di un breve approccio ed è subito resa, l’ennesima da qualche tempo a questa parte. Nel frattempo Silver & Resti attendono, inquieti l’esito di una trattativa che si protrae fin troppo oltre, manca poco alle 8,00 p.m. ed alle 9,00 p.m. si rischia l’ira funesta del pelide moralizzatoReed. Esattamente alle ore “otto meno nove minuti” i due comici, polverizzate le rampe di scale, ridiscendendono dall’oblio e in 8,9 secondi ci ragguagliano sul mancato sollazzo.
Non ci resta che correre, e via in gran fretta alla volta del “campo”. Al PalaEvangelisti s’intendono più di palle prese al volo, noi le palle siamo bravi a raccontarle. Di palle s’intende soprattutto Spilla mentre Baffo, il più in palla, non si esprime. Ma è il Ragioniere che da superba prova di ingegno dimostrando d’intendersene eccome di palle, specie di quelle a spicchi.
Poco meno di due ore ed è festa in campo ed altrettanta in gradinata e, fra tanto gaudio e analoga letizia qualcuno pensa pure di interrompere qualche amicizia. A fine gara, ristabilita la pace l’imperativo d’obbligo sarà la panza. A quasi mezza notte di una domenica qualsiasi per un locale aperto occorre una magia e Lucas, prestidigitatore-giocoliere- illusionista-argentino si incarica di materializzare un pizza trattoria.
Lucas, è bravissimo, i suoi “trucchi” incantano ed ammaliano, coi suoi artifici il “peon” riesce a far dissolvere ogni arnese, oggetti, cose, persino un coniglietto fa svanire ma nulla può, benché noi lo si implori, di fare dileguare l’8, il 9 e Nato Baffo, dei due degno compare.
Non vi è pozione, non c’è artificio ne magia e nessuna magica bacchetta che possa annullar gli devastanti effetti di questi due soggetti, son due fenomeni soprannaturali, molto dissimili dai numeri normali.