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Licantropiche eresie !

Rubrica: Ru...diamoci sopra

By LanaCaprina

 

 

Una settimana di bagordi, gozzoviglie, spropositi alimentari e “marzianate”da leccarsi il BAFFO.

Feste di Compleanno, conviti e soprattutto un incancellabile, eterodosso, saluto al celibato che ha marcato, arricchendola, la “nostra”, fin qui, ignobile, primitiva, esistenza.

Spilla - che il creatore lo abbia sempre in vanto - ha congegnato l’ennesimo prodigio materializzando, dal cilindro delle sue stregonerie, la risurrezione, la gloria ed il Paradiso.

Tarda sera in una sala da pranzo: la sala sempre quella il pasto anch’esso è quello, noia e sbadigli e tutt’intorno solo gentaglia.

Poi  all’improvviso rovente, come lavica colata levatasi dalla vicina città del vulcano, a tutti appare quel che è più prodigio che fisica realtà. Quel magma informe ben presto assume corpo, si fa struttura, sostanza, realtà, ed a tutt’oggi il NUDO sol ricordo che ancora scuote indelebili tormenti.

A tarda notte ebbri di piacere, sbronzi di birra, storditi di passione, candela in corpo  a illuminar le tenebre e a respingere streghe e perniciose seduzioni.

Aisha! Urla ancora il baffo, ma  è solo l’ultimo lagno di un lupo famelico, rimasto smanioso.

Domani è un altro giorno anche per i lupi, per quegli stessi che poche ore prima latravano ai piedi di un miraggio,  e che ululano ancora all’assalto di quel karaoke che cadenza i margini tra canto e baccanale.

Belli gli sposi, buona la festa, ottimo il cibo e il vino, cos’altro manca se non le mongolfiere che, sature e infiammate si levano alte in cielo …e quella luna che sembra messa apposta  per far da monito ai soliti latrati dei noti lupi perennemente affamati.

 

Mugghiano ancora i lupi, benché non più per fame, al lunedì: quel dopo il dì di festa che, da queste parti, ormai vuol dir partita, al sol sentore di un dubbio 20 a zero per colpa del cantante non scritto al karaoke e nella lista non c’era manco il mago che dal cilindro se fosse di Bologna, potea risolvere qualunque altra rogna.

Certo le leggi sono fatte per essere rispettate, lo dicevano anche ad Auschwiz, ma quello era tutt’altro concentramento.

Qui intanto, noi lupi stonati ci “concentriamo” nelle nostre ULUcubazioni e per dirle alla maniera di ben altro canto: “alla gente distratta in attesa del lieto fine rispondiamo con il vento "Io sono il più contento." È una notte senza luna ubriaco canta amore alla fortuna!