lanacaprina

 

 

Alla Fortitudo, sempre più Agrigentlemans, per averci fatto vivere un anticipazione di quello che accadrà a Maggio.

 

Rubrica: Ru...diamoci sopra

by Lanacaprina

Cauti, come raramente ci è accaduto, montiamo in pullman. Non c’è due senza tre, esclamo a gran voce sicuro di conseguire le prime bordate di insulti ma, anziché innescare la guerriglia, conseguo laconici consensi.

Ci contiamo e nella conta manca il Conti, sbuca dopo un quarto in sella ad una motoApe stipata di panini deliziosi. La rinomata ditta s’è superata un metro cubo esatto di panini saporiti ripieni di delizie e ben speziati. Non so dire quanto siano un metro cubo di panini ma scopro presto che, se i banchettanti sono quelli giusti, è possibile divorarli in un nonnulla. Roba per palati fini, enfatizza il paninaro, ma non c’è necessità di divulgarlo. Tremate tutti! Enrico in un sol balzo ne divora una pedana, Spilla lo guerreggia per il primato mentre, alla chetichella, il Conte e il fido Alfredo ne fan fuori ben 48... succede - proprio - un “quarantotto” e Silvio sbraitante minaccia di far fuori carne umana se non si tira fuori la sua dose. Coscia è in silenzio: sta mangiando e, in casi come questo, guai a contraddirlo.
Il viaggio è breve, lo è sempre quando si è indaffarati e, masticare, è sempre un bell’impegno. L’ultimo giorno di febbraio ci regala una giornata primaverile, un assaggio di cosa ci attende a Marzo, a Maprile e, soprattutto, a Maggio!!!
Così tra un panino, una partita a carte ed un ripasso di belle maniere intravediamo la valle dei templi disseminata di ruderi della “MAGNA” Grecia. “Si MAGNA!?!?” urla spolmonandosi Nino Conti; “era ora”, replica affascinata la SpillaStomacoDiFerroBand ed è nuovamente ressa per rastrellare il più non posso. Smaltita la delusione per il falso allarme la comitiva si ricompone, Agrigento è comunque un bel vedere e, approfittando del bel sole, visitiamo il parco.
Escludendo il biglietto d’ingresso, il resto è assai ameno e, fra la tanta allegria che si respira, Coscia è disperato, ha appena saputo che nel 1997 la valle è stata dichiarata dall'Unesco "patrimonio mondiale dell'umanità": e, riferendosi a ciò che è visibile dell’antico splendore, strepita: “peccato che si sia rotto tutto, deve esserci stato un brutto terremoto” …uno tsunami di risate rintrona ancora nella valle.
Ci rinfranchiamo in uno spazio dedicato alla sosta, panini e pipì, carte e scorregge …ed il preoccupante sibilo di un calabrone in volo decollato, non ci spiega come, da un deretano illustre, l’insetto morirà tra le mie mani - potenti mezzi.
A questo punto Pettinezio, il Conte Ugolino di casa nostra, sollevata la bocca dal fiero pasto, per l’unica volta nella mattinata, suggerisce: “ che fa, si va al campo? E campo sia!.
Ad attenderci troviamo mister simpatia Maier che, sganasciando un bugiardo sorriso a tutto denti, ci indica la cuccia riservata alla tifoseria ospite e noi, con altrettanta mendace cordialità, lo mandiamo affettuosamente af-fan-cu-lo!
È l’ora x e tra tifoserie opposte lo scambio di cordialità è immediato, c’è tanto feeling tra cugini, ci conosciamo a menadito e, forse perciò, allorché individuato tra il pubblico il diarrea, il miglior saluto a noi rivolto è: Barcellona Pozzo di Merda …la cosa farà tanto irritare NinoVeloce che Merda lo è di suo, buon per loro che non è venuto il fetido Bokassa, suscettibile com’è .
Intanto, proprio nel bel mezzo dello spasso, il neonato gruppo dei Vacanti o degli inutili, non si capisce bene cosa, innesca la tragedia o, per meglio dire la commedia quando, ferito nell’onore uno di essi sfida l’intera gradinata rea di averci indirizzato una porcata: che pellegrini ‘sti Vacanti!
Quanto alla gara s’è vinto, ci siamo divertiti …null’altro da segnalare salvo la penosa scena degli “affossati” che abbandonano il campo prima del fischio finale. Due a zero per noi e Giustizia è fatta.
Cala il sipario e sopraggiunge sera, la strada del ritorno ha una sola sosta, un breve pasto, un solo gavettone e l’inseguimento del Coscia a dei fantasmi: i Vacanti scappanti.
Poi verso casa e, per tutto il tempo, giallo come il sole a ferragosto, il sangue rosso che scorre nelle vene!? il mare blu dopo un’imbarcata!? il verde prato nel mese di Maggio – sempre quello!? la notte nera a fari spenti!? ed il marrone …che scorre a fiotti dal Crazy pantalone, BOH???!!!.
L’Igea è sacra come una dea!!! Ma di chi cazzo è l’idea???