Che domenica bestiale!
Rubrica: Ru...diamoci sopra
by Lanacaprina
La bassotti band ha deciso di ristorarsi su in montagna. Felpa rossa, zaino in spalla e scarponi corazzati per la scampagnata domenicale con mogli e figli, ed io qui, tutta la mattinata a sbaraccare casa perché la famigliola ha disposto di togliere le palle all’albero ed i natalizi dalle palle.
Per giunta una settimana pesante in ufficio, la settimana del rientro dalle feste.
Per rinfrancarmi non mi resta che augurare loro, ai turisti montanari, il freddo e il gelo.
Detto fatto! Lassù grandine a volontà e in quanto a freddo una meraviglia. Le maledizioni, urlate a gran voce, risuonano nella piana, al mio indirizzo dove dimoro in riva al mare, ed io le avverto e, nascostamente, me la rido.
A tavola.
La sala da pranzo non è riscaldata e tutti sentono freddo, ma non il Conte!
Tutti, comunque, avvertono i languori della fame, ma non il Conte! Lui con la fame ha un rapporto perenne, confidenziale, sessuale...
I nostri amici ascoltano la radio, musica a tutto volume, ma non il Conte, lui sta attento solo ai consigli dalla cucina!
Squilla il telefono, è MarianReed da Matera che vuole insultare chi è rimasto a casa, nessuno lo sente, figuratevi il Conte!
L’accozzaglia, venuta da Barcellona, appare d’equivoco lignaggio, ma il ristoratore non sembra risentirne, uomo rude è abituato alle asprezze ed il locale, posto nelle vicine colline, è frequentato da ceffi d’ogni specie.
Da uomo esperto, lui sa bene come saziare l’altrui ingordigia.
Alle 13 si da via al fiero pasto e, in men che non si dica, l’impavida marmaglia, farà fuori ogni ben di Dio, mangiare e bere in quantità stupefacenti e, quanto a buone maniere, il voto è zero.
A saldo del conto, per il pasto: la quota in soldi, per i fastidi due ostaggi: Enrico e Alfry che, anche questa volta, hanno sbancato la cucina.
Il Conte tornerà a riprenderli a tarda sera, giusto il tempo di digerire, smarinare e… afferrare il concetto.
Per me, invece, domenica casalinga, pranzo di famiglia a casa di memamma: lardo-salame-provola-‘nciovi, maxiteglia di lasagne, capretto al forno, involtini di carne, di pesce, d’ogni cosa, broccoli ai tre pomodori, insalata d’agrumi, di finocchi e misto di tutto e torrone e cioccolata e torta e caffè e …rutto libero, baci & abbracci e poco dopo, ma proprio pochissimo dopissimo, scorregge giù per le scale dal VI piano col maledetto ascensore che non va, buon per loro ch’era rotto da prima.
Altra domenica anche a Matera, senza bassotti e senza “rumori”e, chissà come mai, senza fetori.
MarianReed, il MoralizzaTritaTuttoPalleComprese, è arrabbiatissimo, testa dura com’è, proprio nel paese dei sassi, non poteva non esserci, e proprio li, nella città che più d’ogni altra ispira il suo talento, s’è recato con 3 onesti marpioni ed una damigella – ho detto damigella non damigiana - eppure dal campo è uscito ubriaco per quanto in tanti giurino d’averlo visto rimanere di sasso all’ultimo istante, all’ultimo sorpasso, ahimè!/ahinoi!, subìto.
In quanto a me, nella mia cuccia, accanto al caminetto, pc alla mano e streaming con Matera, nessuno che m’aspetti e, soprattutto, nessuno ch’io aspetti… ma nel più bello suona il campanello: chi caz…volo è!!!??? Lascio il computer, sperando nel time-out, solo minuto, anzi tre secondi… ma!?, roba da matti, ma porco mondo chi è Fabio Lovatti?!
SI!, BO!, MA! ……..DDDe!!!