lanacaprina

 

Cena Una Volta

 

 

Rubrica: Ru...diamoci sopra

by Lanacaprina

 

 

 

CENA UNA VOLTA
Lunedì 22 c.m. - Quartiere Marsalini
Ristorante da ‘ndria si magia, si beve, si canta, ed ancora si balla, si suda, si puzza, si scivola… o meglio, se Boka ti sgambetta cadi. Che magnificenza e che bella gente. La serata delle 21 è annunciato con 15 minuti di ritardo, ci scusiamo con la clientela. Prendete posto, il tavolo al centro così siete comodi, al caldo e, nell’attesa, potete bere in tranquillità un buon bicchiere… avvertiamo la gentile clientela che il locale è lievemente umidiccio, porte e finestre non sono state chiuse durante l’ultima pioggia, e nessuno pensi che è bagnato perché abbiamo pulito… chi scivola son caz  suoi.
Ben poca cosa un indugio di 15 minuti, giusto il tempo “d’impadronirsi” del locale e, alle 21,15 è già un assordante battere di pugni, posate e quant’altro. Sul tavolo imbandito si strepita rumorosi come i tam-tam nella giungla e 16 Tarzan si inerpicano ovunque invocando:
-       Portaci da mangiare, maledetto cugino del diarrea, altrimenti liberiamo l’ugola d’oro del Baffo!
-       Dacci da bere, canaglia, non vorrai che si dia il via ai bombardamenti?
-       È troppo, ti sembrano porzioni queste? Canta Nato!!!!!!!!!!
Così, nemmeno il tempo di sporcare di sugo la camicia di boka, presentatasi ai nastri di partenza bianca come un giglio, ed è subito caciara, ma che dico caciara?! Cagnara!!!
Il bravo presentatore è Spilla che, dall’alto del suo innato talento, sprigiona estro e fantasia appassionando clienti e passanti con eguale maestria. È il Karaoke:  Baffo, microfono in mano, sembra “Grace Jones”. L’ugola nera dei bassifondi (più bassi che fondi), canta da far schifo, eppure… forse anche per via del vino, che è bevanda assolutamente disinibitoria, ma soprattutto per  merito della pestifera (in tutti i sensi) combriccola, il clima s’infiamma all’inverosimile. Nel coinvolgimento generale distinguiamo numerosi talenti naturali ed è subito gara:
-       Per gli ospedalieri (un intero reparto) vanno in scena Paola e Chiara, canto e ballo e generoso animo e “corpo”;
-       Al tavolo due l’uomo col pizzo: non canta, non ride, non niente   …Boka lo impallinerà da ogni dove, mollica e merde (la merda è lui) non sarà l’unica macchia della sua serata …e non soltanto sulla bianca camicia;
-       Al tavolo tre: baccarat e zecchinetta e qui Spilla, con la coda dell’occhio, canta e conta;
-       Apparentemente appartati l’avvocato veloce e il vile ragusano, microfono in mano e fischi da pastore, disturbano la tanta brava gente …il diarrea è tranquillo, ha già “sporcato” a casa;
-       Il Conte è subito brillo, ubriaco già dal giorno prima, è del tutto smarrito e non si accorge di nulla. Lo invitiamo a cantare ma nulla, fingerà d’esser sordo. Fingerà?!
-       Ariel si smarrisce nella sera del peccato, ha imboccato l’ennesimo tunnel, quello del vino …ne fa fuori un ettolitro, ma non riusciremo a farlo cantare.
-       Agostino fa il rapper, meglio di vederlo fare l’orango alle partite! Bah!?!?
VERGOGNA!!!!!!!!
Ore 11,00, giunge in sala Cammilino bellicapelli, è bello come un bronzo …come mezzo bronzo… è subito si fa spazio nel bel canto, proprio per questo ‘ndria va di testa, e decide di parlare di spesa, noi non gli diamo “conto” lui si da al canto …ma non gli passa canta, suggeriamo, che ti passa! Niente non è convinto e insiste.
Boka, il maledetto, si ostina ad infierire sul malcapitato, ha perso la camicia ed anche la ragione e, come se non bastasse, perderà anche il controllo. Baffo, nel frattempo chiacchiera cordialmente col Conte che finge di sentire. Boka, geloso, per la troppa cordialità, porge piedino al Baffo che disattento inciampa… il vicolo si funesta, Nato sanguinante è una furia, minaccia stragi ed ecatombe …
- mi fai un baffo;
- ti faccio il culo;
- mi fai ridere;
- ha fatto ridere tutti;
FATE RIDERE
È mezzanotte, a calci in culo siamo fuori dal locale, la proprietà ed il personale tutto ringrazia la gentile clientela per aver scelto di cenare ai Massalini e augura a tutti un felice fine settimana…vi aspettiamo lunedì con i nuovi programmi di intrattenimento, grazie e buonasera.
Sono tornato l’indomani e appena ho detto che volevo fermarmi a pranzo il ristoratore si è arreso. Ha alzato le mani e mi ha implorato di non sparare poi si è genuflesso e mi ha fatto vedere la foto dei suoi bimbi sulla scrivania, poi ha pianto e mi ha chiesto pietà e ha detto che mi portava il pranzo a casa lui di persona, personalmente…
CHE BELLA FIGURA!