
Santoro, gm Barcellona: a noi successe a causa dell'alluvione
GIORGIO GRAZIOSO, presidente della FulgorLibertas, cos'è successo?
«Ne abbiamo parlato con Marco Bonamico, presidente della Legadue. Lui inizialmente pensava di spostare la partita a domenica. Gli ho detto: ma le hai viste le previsioni?».
Così è saltato tutto.
«Tra oggi e domenica non sarebbe cambiato nulla, anzi. Ne ho parlato col sindaco, il prefetto, il questore, il comandante dei carabinieri...».
Eppure il basket non è calcio, si gioca al chiuso.
«Ci sono migliaia di metri quadrati di parcheggi attorno alla Fiera ancora ingombri di neve. Avrebbero dovuto essere impiegate decine di uomini. Mi sembra che la priorità in questo momento sia altra... Siamo di fronte a un evento assolutamente eccezionale».
La partita avrebbe costretto a impegnare anche il servizio d'ordine.
«Certo. E dovrebbe nevicare di nuovo. Tutti mi avevano sconsigliato di giocare».
Reazioni da Barcellona?
«Sollevati. Io e Santoro ci siamo sentiti i giorni scorsi, anche loro erano molto preoccupati per quello che stava succedendo».
Tecnicamente com'è avvenuta la decisione?
«Essendo io anche il presidente della Fiera, ho dichiarato l'indisponibilità dell'impianto. Infatti salterà anche l'esposizione canina».
Presidente, adesso c'è più tempo per il mercato.
«Speriamo di recuperare presto Nardi e gli altri nostri infortunati. Se poi trovassimo anche un lungo...»
SANDRO SANTORO, dirigente di Barcellona, rimarrete a casa.
«Ci siamo attenuti alle disposizioni: di Legadue e FulgorLibertas, che a sua volta aveva sentito le istituzioni locali».
Non che vi dispiaccia.
«Avevamo il volo su Bologna».
Non su Rimini, che è libera dalla neve?
«No. Su Rimini non c’erano biglietti. Eravamo anche pronti a volare su Ancona, ma...».
Cosa temevate?
«La viabilità ordinaria. Mi risulta che le strade siano compromesse, che comunque avremmo trovato problemi. E le previsioni del tempo cosa dicono?».
Rischio neve da venerdì sera in poi.
«Ecco, appunto. Che ne sappiamo cosa può succedere dopo?».
Però non siete stati voi a chiedere il rinvio.
«No».
E non vi siete chiesti chi ci guadagna dal rinvio?
«No. A chi trae un vantaggio non ci abbiamo pensato. E sa perché?».
Perché?
«Per due buoni motivi: il primo è che in questo sport la palla è più tonda che negli altri. Pensi di essere spacciato e vinci. Compri un giocatore per rinforzarti e invece la perdi».
Messaggio chiaro. E il secondo motivo?
«Le chiedo: ci sono vittime e feriti?».
Fortunatamente per ora no.
«Ecco. Noi abbiamo dovuto rinviare una partita per via dell’alluvione e il fango. In questi momenti è giusto pensare all’ordine pubblico. Al basket penseremo quando tutto tornerà alla normalità».
