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A giorni la decisione finale

 

 
 
Siamo arrivati alla stretta finale nella tormentata estate del basket barcellonese. Sono infatti giorni cruciali per decidere se e come ci sarà sarà un futuro per la città del Longano nel panorama cestistico italiano. Se la Lega ha diffuso i calendari includendo anche la formazione giallorossa, al momento non ci sono ancora certezze sulla partecipazione al prossimo campionato di serie A2 Gold.
Le riunioni e gli incontri tra il presidente dimissionario Immacolato Bonina, il vice presidente Federe Genovese e i rappresentanti del comitato BarBasket sono proseguiti a ritmo serrato fino a domenica sera, ma ancora non si riesce a trovare una via d’uscita condivisa, rispetto ad una posizione di stallo in cui si trovano le parti. Bonina, che da lunedì è fuori sede per impegni di lavori, vuole certezze sull’apporto della città, del Comune, del comitato BarBasket, attraverso il trust finanziario e gli abbonamenti, ma non è pronto a lanciare il progetto per la prossima stagione, così da sbloccare l’empasse in cui si trova l’intera vicenda.
A spiegare gli ultimi passaggi di questa contorta situazione, che mette a rischio sette anni di lavoro e di successi, è il vice presidente Fedele Genovese, che ha fatto da collante tra il presidente dimissionario e il comitato che non vuole far morire il basket, soprattutto dopo i successi delle formazioni giovanili a livello nazionale, con la vittoria del torneo under 13 di Brindisi.
“Siamo arrivati ad un punto decisivo – afferma – perché dopo un’attenta analisi dei costi da sostenere per la prossima stagione, si è definito un budget di 700 mila euro, per un campionato dignitoso, in linea con la media delle altre formazioni. Per arrivare a questi costi, occorre ridurre le spese per le trasferte e per la gestione amministrativa, dagli affitti alla sede sociale. Tagliando questi costi e pensando ad una squadra che dovrebbe costruirsi con un budget di 350 mila euro, con due americani provenienti dell’Università, da 35 mila euro, cinque italiano con uno stipendio medio di 30 mila euro e molti giovani, si potrebbe affrontare la prossima stagione, per puntare alla salvezza”. Il nodo è la copertura di questi 700 mila euro, a cui si aggiungono anche i debiti pregressi, che lo stesso presidente Bonina in una precedente conferenza stampa aveva quantificato in una cifra che si avvicina anch’essa ai 700 mila euro. “Bonina, che ha confermato di accollarsi i debiti delle due precedenti stagioni, legati ai mancati pagamenti dei benefit ad alcuni giocatori, ha dato la disponibilità – riferisce Genovese – per una sponsorizzazione del 100 mila euro e per una raccolta pubblicitaria di circa 200 mila euro tra le imprese che lavorano con i suoi supermercati. Altri 75 mila euro arrivano dai tre soci rimasti, dopo che altri tre si sono defilati, ed altrettanti dovrebbero arrivare dal trust. Con una buona campagna abbonamenti e con un’iniziativa “Sosteniamola”, insieme alla pubblicità che arriva dal territorio, si potrebbe coprire la spesa. Il passaggio decisivo resta l’impegno di Bonina a coprire i debiti pregressi, così da poter garantire una futura programmazione del progetto, in caso di suo disimpegno nei prossimi anni o di ingresso di nuovi soci”. Sarà quindi un’altra settimana di passione, che dovrebbe concludersi con una decisione definitiva del presidente dimissionario Bonina, da cui dipende il destino del basket a Barcellona per la prossima stagione. Al momento, infatti, non c’è neanche la possibilità di ripartire da una categoria inferiore e tutto il movimento sarebbero bloccato per fino all’estate 2015. L’impressione è che alla fine Bonina possa sciogliere le riserve e che la squadra, affidata al tecnico Giovanni Perdichizzi, sarà pronta a scendere in campo alla prima di campionato nel 5 ottobre contro Forlì. In questo caso bisognerà capire se il presidente accetterà il contributo del comitato BarBasket o se invece sarà lui da solo a gestire anche la prossima stagione.
 
Giuseppe Puliafito