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Venerdì probabilmente la conferenza stampa del presidente Bonina



 

 

Si avvicina il momento delle tanto agognate decisioni, che con ogni probabilità - come sembra trapelare dall'ultima riunione societaria - saranno soprattutto figlie delle risposte che in queste settimane la città ha offerto attraverso le proposte imbastite ad arte, e con pieno merito, dai pionieri del piano di salvataggio del patrimonio giallorosso. Anche se a dire il vero, senza tanti giri di parole, il risultato più immediato, ossia quello riconducibile alla campagna abbonamenti, non sembra ancora soddisfacente: sono poco più di duecento, infatti, le prenotazioni che al giorno d'oggi segnano la conta di "Un Amore così Grande", senza ombra di dubbio la proposta più popolare che si sia mai registrata sul Longano (e da ieri il prezzo ha subito una maggiorazione del 20%). Strano sottolineare come il presente non sembra contaminare le coscienze di molti degli appassionati, a tutt'oggi ancorati al palo delle incertezze in attesa di un segnale rincuorante e ricco di buona speranza (quale?). Fortuna che non è tutto così nero: infatti lo spiraglio di luce è garantito dalla forza trainante sostenuta dal trust e dalla spinta di chi - come alcuni soci - tiene viva l'idea di salvezza cercando di coagulare a sé le forze pur di scongiurare il rischio del disimpegno. Nulla è ancora deciso, ma con molta probabilità venerdì prossimo arriverà una conferenza stampa ufficiale, un passaggio in cui la società di Via Roma schiarirà il quadro e traccerà i dettami per il futuro, qualora ci siano le condizioni per portare avanti la programmazione a venire. C'è l'incubo di vedere svanire tutto dopo sette anni di sacrifici e di grande coinvolgimento, anni in cui Barcellona Pozzo di Gotto ha potuto assaporare in lungo e in largo quell'insieme di gioie ed emozioni che solo lo sport della palla a spicchi può garantire. È oltremodo chiaro, però, che in questo quadro sono più le possibilità di rinascita che i vicoli ciechi. E in quest'ottica va rinforzato il concetto di quanto possa essere pregnante il ruolo della città, chiamata a raccolta nelle scorse settimane per fare la propria parte in virtù di una difficoltà che oramai è nota e conclamata. Servono dei segnali e degli aiuti concreti e diventerebbe davvero fuorviante aggrapparsi alle tesi riconducibili alla mancanza di un comparto tecnico o di una strategia atta a puntare i fari altrove. La società ha più volte ammesso le proprie colpe, ricercando nel presente le possibilità di ripartire insieme in virtù di un nuovo e rinnovato progetto. Appare chiaro come non si possa fare a meno del sostegno di tutta la cittadinanza, quest'ultima ora più che mai - va detto e sottoscritto - chiamata a fare la parte della figlia riconoscente ed appassionata. Passano i giorni e l'idea di un progetto "2.0" fatica ancora a decollare.  

 
Mario Garofalo