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Abbonamenti e spese di gestione del palasport le note dolenti


 

 

 

Ora è ufficiale: il campionato di A2 Gold aprirà i battenti il prossimo 5 ottobre, giorno in cui è prevista la prima giornata di campionato (confermate anche le date per le fasi finali di Coppa Italia, che saranno a Rimini tra il 6 e l'8 marzo 2015). Lo ha deciso il direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro, il quale si è riunito ieri nella sede di Bologna per discutere anche del Consiglio e delle Commissioni che andranno a comporre il quadro generale per la stagione 2014/15. Mancano ancora i nomi delle squadre partecipanti, le quali verranno formalizzate dopo l'incontro di venerdì a Roma con la Federazione Italiana Pallacanestro. Senza dubbio ci sarà Barcellona, che nonostante tutto nei giorni scorsi ha inoltrato tutti gli incartamenti necessari previsti dalla normativa vigente. Ciò che appare incerto, invece, è il destino che sta per svilupparsi sul Longano. Sono ore e passaggi vitali per il futuro della pallacanestro barcellonese, divisa tra le beghe del momento e i numerosi incontri tra le parti interessate. Sempre ieri è andato in archivio un altro importante passaggio, ovvero la riunione in società tra il presidente Immacolato Bonina e la cordata di soci che da tempo accompagna il patron nella gestione del progetto basket. All'ordine del giorno le note questioni inerenti la situazione finanziaria e le possibilità di trovare altre vie di uscita per consentire la salvaguardia del patrimonio sportivo. Conti alla mano, oggi, pianificare per il futuro sta diventando sempre più difficile. A giorni, come noto, potrebbe arrivare persino una nuova conferenza stampa, un momento assai decisivo nel quale la società ribadirà gli step da seguire per tenere a galla la baracca. Al di là del rischio reale di non avere più una squadra in città, nessuno in società ci tiene a confermare la tesi del disimpegno. Almeno per il momento le risposte non arrivano dalla campagna abbonamenti e cercare di trovare una spiegazione è diventato difficile per tutti. Ma non è tutto buio: nel proprio piccolo è sempre più encomiabile lo sforzo del comitato "Bar Basket Trust", che giorno dopo giorno raccoglie adesioni e sottoscrizioni attraverso la spinta dei suoi promotori. La società sta apprezzando e ha fatto più volte intendere come sia propensa a continuare qualora si registrino segnali incoraggianti. Ma è fuor di dubbio, comunque, che con il solo azionariato popolare non si possa garantire un bottino idoneo e duraturo per il futuro. Inoltre, l'alleggerimento delle spese di convenzione del palasport, garantito e confermato a più voci dalle alte sfere di Palazzo Longano, è un altro fattore importante.  

 
Mario Garofalo