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Quasi un "testa-coda", ma con mille incognite. Una in meno di ieri, in verità: nella Marcopoloshop Forlì che affronta la Sigma Barcellona nell'anticipo televisivo di domani sera (arbitrano Di Francesco, Di Toro e Conti, palla a due alle 20,45 con diretta su Rai Sport 2) non ci sarà Mitchell Poletti. L'affare per il ritorno del lungo sotto contratto con Brindisi – dove ha poco spazio – sembrava fatto, e invece dall'Enel è arrivato l'annuncio della sua conferma.
La squadra di coach Vucinic, dunque, resterà almeno per questa settimana (il termine per i tesseramenti scade oggi) con un lungo in meno, vale a dire la situazione tecnica in cui s'è trovata dalla cessione di Tony Easley a Sassari. L'americano arrivato al suo posto è infatti una guardia, molto fisica e buon difensore come Brad Wanamaker, ma certamente non un giocatore d'area dove Forlì ha solo Roberto Casoli (classe '72) accanto al quale si alternano il passaportato Joe Trapani e il comunitario Shawn Huff; anche se l'americano di passaporto finlandese è più un esterno.
Annata dispari, dunque, per il club romagnolo, che ha solo 2 punti di vantaggio sul trio di coda, non ha mai vinto fuori (incredibile la beffa all'ultimo secondo della sfida dominata venerdì scorso sul campo di Ostuni, con la tripla di Berti per il 68-67 finale) anche se può vantare un ottimo ruolino di marcia in casa dove ha vinto sei volte su sette battendo tra le altre Scafati, Brindisi e Pistoia. Ma la disperazione di Forlì deve mettere in guardia la squadra di Cesare Pancotto, che dopo l'incredibile successo ai danni di Imola vuole tornare a dare continuità ai propri risultati in attesa di affrontare proprio Brindisi (domenica 12 anziché venerdì come annunciato) e la capolista Reggio Emilia.
Sul piatto della bilancia di questa sfida, la Sigma può mettere un Hicks ritrovato (21 a partita nelle ultime due uscite) e una panchina lunga, anche se le due "stelle" Green e Lukauskis attraversano, per motivi diversi, un periodo non brillante.
Ancora una volta sarà decisiva la difesa, specie sugli esterni visto che Forlì mette spesso e volentieri la palla in mano a Austin Freeman (22.4 punti, 53% da due per l'ex Georgetown) sul quale è prevedibile una "staffetta" tra Green, Bucci e – perché no? – lo stesso Hicks anche se Wanamaker (16.7 punti, 4.7 rimbalzi, 64% da due e 50% da tre) merita attenzione.


Max Passalacqua