
Emozioni a non finire a Barcellona Pozzo di Gotto, dove Sigma e Aget Imola hanno dato vita ad un match che difficilmente sarà dimenticato dai tifosi siciliani.
La Sigma, reduce dalla sconfitta della settimana scorsa, presenta in quintetto Green, Bucci, Hicks,Dordei e Martin; Imola schiera invece Masoni,Whiting,Prato,Kotti e Bruttini e deve far a meno di Foiera, in borghese in panchina.
Parte a rilento la Sigma, che sembra ancora innervosita dalla sconfitta contro Scafati, mentre Imola è concreta, specie sotto canestro e si porta sul 6-0. Dopo due minuti è il capitan Bucci a sbloccare i suoi, ma Imola spinge ancora con Bruttini e Prato e costringe Pancotto al timeout sul 10-2 dopo 3'15''. Barcellona cerca di alzare la difesa, ma Whiting e compagni sembrano in gran serata, mentre dall'altro lato i siciliani commettono errori su errori, mostrandosi molto diversa dalla squadra delle sei vittorie consecutive. Whiting sul finire di quarto allunga con una tripla sul 21-8, prima di chiudere lui stesso il quarto per il 23-10 dopo 10'.
Barcellona cerca di riagganciare gli imolesi, provando anche la zona, ma non riesce mai ad avvicinarsi concretamente, anzi è Imola a raggiungere il massimo vantaggio, +15 (20-35) a 3' dall'intervallo. Nell'ultimo minuto arriva una piccola scossa per i siciliani, che firmano un parziale di 6-0, complice un tecnico a Fucà, per un plateale "vaff" verso il tavolo a causa di un timeout non chiamato. 26-35 all'intervallo.
Al ritorno in campo ci si aspetterebbe un altra Sigma, ma i giocatori di Pancotto sono a tratti irriconoscibili; tre errori in fila di Dordei, al tiro dalla lunga distanza, mentre Bruttini e Prato trovano facilmente il canestro fino al 40-53 di fine quarto.
Nel quarto periodo però le cose cambiano, e complice qualche bel recupero difensivo, Barcellona prende fiducia e con due triple di Bucci e una di Da Ros, trova il pari sul 58-58. Piazza, in campo da inizio quarto periodo, prende per mano i suoi, portandoli, insieme ad Hicks sul +6, 64-58 a 2'30'' dalla fine. Ma Imola non molla; prima Prato dalla lunetta, e poi due triple fantastiche di Withing riagganciano la Sigma, e dopo l'errore di Bucci, Withing con 1''6 sul cronometro ha l'occasione di chiudere la partita, ma tira sul ferro.
Si va all'overtime, dove la Sigma parte meglio e si porta sul 71-66. Ma ancora Imola è viva, e con Daniels da tre, si porta sul 72-73,e con Masoni arriva sul +3 (72-75). Ultimo minuto con Green che realizza da sotto, 74-75; Barcellona manda Withing in lunetta, che sente la pressione e fa 1/2. Barcellona ha 7'' sul cronometro, ma Martin non è lesto a realizzare da sotto e si fa toccare la palla che va in rimessa da fondo, a favore della Sigma, con solo 1'' sul cronometro. Rimessa di Green, che trova Hicks, che dalla linea di fondo trova due punti in sospensione, che fanno esplodere il Palalberti.76-76 e secondo overtime.
Barcellona si porta avanti, ma Imola la riprende sul 83-83. Green in ombra fino a quel momento, si prende le dovute responsabilità e con lucidità realizza 6 punti, e insieme al canestro di Martin portano la Sigma sul 91-83, per l'allungo finale. Kotti chiude con una schiacciata, ma stavolta dopo 50' la battaglia è finita e la Sigma ne esce vincitrice.
Una partita dai mille volti e dalle mille sfaccettature. Barcellona troppo imprecisa al tiro, con molti errori da sotto, specie nel primo tempo e con un'insolita ansia da prestazione che poteva costare tanto ai giocatori di Pancotto. Imola, di contro, ha il merito di non aver mai mollato, ma anche il demerito di essersi affidata al solo Withing, che di miracoli ne ha fatti anche abbastanza, nei momenti difficili.
Per la Sigma la chiave è stata nel trio Italiano, Da Ros-Piazza-Bucci, capaci di dare quella scossa per concretizzare una rimonta, che in pochi speravano potesse concretizzarsi. Poi, anche in una serata non delle migliori, c'è da inchinarsi al talento di Hicks (canestro incredibile quello sulla sirena del primo overtime) e alla freddezza finale di Green.
Due punti importanti per la Sigma, che la lanciano al secondo posto, a soli due punti dalla vetta di Reggio Emilia e Pistoia.
Imola invece torna a casa col sapore di chi sà di aver gettato al vento un occasione unica. Resta in una posizione critica di classifica, ma anche oggi ha dimostrato di poter dar fastidio a chiunque
di Federico Saraò
GL Press