"PESSIMI ELEMENTI" Rubrica di : barcellonabasket.net
a cura di Tequila Questa settimana è la volta di "Salvo Arciere" 

1) Per la gradinata tifo sei?
- L'arciere!
2) SottoSopra o Crazy Boys?
- Se cominci a fare queste domande idiote faccio scena muta! È come chiedere a Emilio Fede se vota per Berlusconi o per Prodi. Sottosopra ovviamente.
3) Quando esordirà l'arcierino in gradinata?
- Io l'arcierino (o “il cicio”, come lo chiamiamo noi) lo porterei già adesso, ma con queste influenze varie, visto che ancora ha solo nove mesi, meglio evitare. Già tifa comunque, come si può vedere nel video su youtube “cicio a lezioni di tifo”…
4) Certo che avere un figlio ultras a nove mesi deve essere una soddisfazione non da poco… Senti un po' Robin Hood, è comoda la ringhiera della gradinata tifo? Guardi le spalle a Maurollo?
- Tanto comoda onestamente non lo è, infatti quest'estate avevo pensato di creare un cuscino modificato da appoggiare sulla ringhiera... nell'intervallo, quando mi alzo per prendere un pò d'aria, ci metto più di un minuto prima di riprendere le capacità motorie visto che mi si paralizza il culetto. Ultimamente infatti sto sempre in piedi sulla ringhiera come l'Alieno, “unodei” capi dei Crazy Boys; sono in quattro in totale… “unodei” capi è lui, l'altro è Crazy, poi c'è Show che sta a Milano ed Ex… che è l unico a non essere “unodei” capi. (L'Arciere scherza Ex, SCHERZA! ndr).
Scherzo…. Sono molti di più di quattro...
5) La leggenda di “unodei” colpisce ancora… Meglio il giallorosso o… il biancoverde?
- Ovviamente in biancoverde ho ricordi incancellabili, come Teo Soragna che da biancoverde ha iniziato la scalata fino a diventare capitano della nazionale, Abram… il folletto, Romba e tutti gli altri che hanno realizzato il sogno di Barcellona, fino a portarla a un passo dalla serie A1.
E' altrettanto vero però che quel colore mi ricorda anche chi, purtroppo, vuoi per una scelta sbagliata, vuoi per altri interessi, quel sogno l'ha infranto; quindi preferisco decisamente il giallorosso, anche perché è il colore di Barcellona e della gloriosa Igea Virtus, che nonostante tutto resta sempre nel mio cuore visto che sin da quando avevo dieci anni stavo in gradinata allo stadio a far casino, a piangere e gioire per questa squadra.
6) Una vita in trasferta: racconti per tutti.
- Per quanto riguarda le trasferte purtroppo in questa nuova avventura non ne ho molte da raccontare perché adesso ho una famiglia e con il mio lavoro purtroppo sono impegnato anche la domenica; dieci anni fa invece ero molto più presente… Non potrò mai dimenticare la trasferta di Roseto in autobus, le liti del Monchio con gli autisti perché loro potevano fumare e lui no…. gli acquisti “equi e solidali” fatti in autogrill con tanto di registrazione video delle telecamere interne ……. L'ingresso nella bolgia dei rosetani… noi che guardammo loro impressionati per il casino che facevano…. Loro impressionati per il numero in cui ci presentammo a casa loro… la decisione dei “capi” di gemellarci… il Monchio, allora tra i leader dei SottoSopra , che andò da ambasciatore a sancire il gemellaggio…
7) Nel 2000 eri presente ad Udine in quella gara 4 di finale che segnò la fine della Cestistica; che ricordi hai di quella giornata?
- Di quella giornata ricordo che siamo stati per molto tempo sopra e sembrava fatta, poi la rimonta... Ricordo che fra il pubblico c'era il Poz… Ricordo che litigammo con alcuni che pretendevano che stessimo seduti (brutto vizio che hanno alcuni… con queste pretese…). Ricordo al telefono con il mio amico Agos quando eravamo sopra e lui che sbraitava mentre ascoltava la radiocronaca… Ricordo l'ultima palla che gira sul ferro, Li Vecchi, Piazza, Bragg e la partita che finisce…. Fuori io che piango perché… non so perché, ma sapevo che il giocattolo si era rotto e infatti avevo ragione. Poi ricordo i tifosi di Udine che cercavano di consolarci e ci facevano i complimenti per Abram e Li Vecchi, che infatti poi fini ad Udine…
8) Crazy sostiene di non poter andare in trasferta causa lavoro. Dico io, lo vogliamo licenziare o no?
- No no… ma scherzi... ne avessi altri due come lui… se ogni tanto possiamo andare in trasferta io e Maurollo è proprio perché abbiamo reintrodotto il concetto di schiavismo e quindi lui deve stare a lavorare… quale trasferte e trasferte…
9) Vogliamo raccontare ai più giovani dell'antico rapporto d'amore con i ragusani?
- Beh ragazzi, più o meno è come l'amore platonico che c'è adesso con gli agrigentini.
Ma, a differenza di adesso, per lo meno i ragusani sapevano che nel basket il fuorigioco non esiste, che non si dice goal quando si fa canestro e che pick&roll non è un giocatore avversario e quindi è inutile cercare il suo nome sulle maglie.
10) Oggi la gradinata tifo come la vedi? Anzi, come la senti?
- Devo dire che la gradinata tifo è cresciuta rispetto a dieci\quindici anni fa, quando a tifare eravamo “solamente” i SottoSopra... Ora possiamo dire che la nostra gradinata è una vera e propria "curva", quasi al livello di palasport di serie A come Bologna. Bisogna ancora crescere, nei cori ad esempio. Le idee ci sono, da parte di chi magari conosce bene il mondo del tifo organizzato e segue anche le altre tifoserie; a volte ci sentiamo dire “ma questo coro è difficile.... non lo impareremo mai”, ecc. Io so solo che hanno imparato "la pistola" in 4000 ed altro non è che un rifacimento di un bellissimo coro che sentimmo a Roseto anni fa, poi sul pullman il Monchio in primis cercò di ricostruirne il testo e venne fuori quello che ormai è il nostro inno, anche se noi con le pistole abbiamo ben poco a che fare.... almeno spero.
Cosa ve ne pare del nuovo coro "io lo so"? I più scettici lo odiavano... adesso si dovranno ricredere dopo la sciarpata di domenica…
11) Il gruppo organizzato da prendere come modello.
- Ovviamente la Fossa dei Leoni di Bologna, ma anche i casertani e gli avellinesi hanno un bel tifo.
12) La partita che non dimenticherai.
- La vittoria a Ferrara che ci permise poi di andare in A2 vincendo poi in casa. Non dimenticherò mai la fine della partita con Bianchi e Rombaldoni che in un centesimo di secondo salirono in curva ad abbracciarci; mentre i ferraresi sportivamente ci urlavano "mafiosi", io nel frattempo ero in ginocchio in campo che godevo come un matto.
13) I giocatori di cui hai il ricordo più bello.
- Bianchi, e i suoi show spettacolari, e poi Abram, Soragna, Brembilla, Piazza, Rombaldoni.
Ricordi bellissimi, coronati poi con una vacanza di una settimana in Sardegna con alcuni di loro. La fidanzata di Brembo era di Alghero e andammo in vacanza una settimana lì con alcuni di loro, fu una settimana bellissima. Poi ricordo Abram che comprava i giochi masterizzati per la playstation da me....(l'Arciere ride ndr) ancora ero piccolo e l'unica cosa losca che facevo era quella.... tutto il resto è venuto dopo… (la risata si fa più convinta ndr).
14) SocioIgea: buona idea oppure… grandissima idea? Se ci avessimo pensato negli anni '90 credi che la nostra storia sarebbe stata differente?
- SocioIgea è una grandissima idea, non per niente è stata subito imitata a Perugia, Sassari e in altre piazze. Dieci anni fa il problema principale è stato che il giocattolo era di una sola persona col baffo nero, ora non è più così... adesso la squadra appartiene a un gruppo di imprenditori e soprattutto è anche nostra, grazie a SocioIgea.
15) Un coach come Gramenzi, un dirigente come Santoro, un presidente come Bonina; ti sembra giusto avere un tifoso come Il Conte? Scherzi a parte, il progetto Igea come lo vedi?
- Sono molto ottimista per questo progetto, la mia unica paura è che il nostro grande presidente si faccia prendere dalla nostalgia per il calcio ed emigri verso buddacilandia, anche se il precedente del baffo nero dovrebbe farlo riflettere.
Per quanto riguarda il Conte, ne vorrei altri 100 come lui e come gli altri Sottosopra perché non ci dimentichiamo che se oggi il merito della rinascita del tifo organizzato è dei Crazy Boys, l'esistenza stessa del basket a questi livelli è tutta dei Sottosopra e di gente come Reed, Bokassa, il Conte, Lanacaprina, Coscia, Pitrittu, e tanti altri che impossibile nominarli tutti…
16) Siamo al termine, sogni e speranze per la pallacanestro barcellonese.
- Il mio sogno, come quello di tutti, è quello di arrivare in A..... poi si vedrà....
certo, pretendere subito lo scudetto fra due anni quando saremo in A è troppo, ma sono sicuro che a Barcellona lo scudetto fra 3 anni starà stretto e il nostro obiettivo sarà l' Eurolega.
Aaaaaaahhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!