
"PESSIMI ELEMENTI"
Rubrica di : barcellonabasket.net
a cura di Tequila
Questa settimana è la volta
di "Reed70" ![]()
1- Per la gradinata tifo sei?
- Reed, alias il Moralizzatore!
2- Ovviamente devo chiederti di schierarti: Sottosopra o Crazy Boys?
-Sottosopra o????????
3-Sei nato in ospedale o in gradinata tifo?
-Io sono nato sui mitici scaloni dell'Aia Scarpaci.
Questa domanda a Lanacaprina non la potresti fare, visto che quando è nato lui ancora il basket dovevano inventarlo...
4-In un paese in cui il calcio è religione, come è nata la passione per il basket?
-Mi sono innamorato di questo sport a 10 anni vedendo giocare Il Conte Pettineo...
5-Durante lo scorso campionato sei stato il tifoso con più trasferte sul groppone, hai appeso lo striscione del gruppo quasi ovunque; cosa ti spinge a tanto? Hai tenuto il conto delle trasferte fatte negli anni?
-Da Sud a Nord: Ragusa (più volte), Caltanissetta, Patti, Siracusa, Palermo, Catania, Capo d'Orlando, Cefalù, Messina, Alcamo, Piazza Armerina, Catanzaro, Reggio Calabria, Palmi, Cosenza, Rosarno, Matera (più volte), Potenza, S.Antimo, Napoli, Avellino, Benevento, Scafati, Sarno, Brindisi, Molfetta, Ruvo, Latina (più volte), Palestrina, Ferentino, L'Aquila, Teramo, Roseto (più volte), Firenze, Siena, Livorno (più volte), Osimo, Ferrara (più volte),Padova (più volte), Biella....
L'unica che non ho mai fatto, né mai farò è ad Agrigento.
Mi ricordo ognuna di queste trasferte, anche dopo quindici anni come se fosse oggi; ti pare poco come motivazione per continuare a farle?
6-Quale è stata la trasferta più bella di sempre? Ti ricordo che aneddoti o racconti sono obbligatori.
-La più bella (escludo Ferrara per ovvi motivi): la trasferta di Teramo per la finale dei play-off di B2 (una sconfitta festeggiata tutta la notte come una vittoria).
La più incosciente: la trasferta di L'Aquila con pulmino scassato da 12 posti con il Coscia che dormiva per terra con colbacco stile armata rossa degli anni '80.
La più affascinante: Siena lo scorso anno; che bella quella città...che bello entrare al PalaMensSana; che bello VINCERE al PalaMensSana!
La più pericolosa: Catanzaro, l'unica occasione in cui i tifosi avversari, prestati dal calcio guarda caso, hanno pensato bene di usare le mani.
La più divertente: tutte quelle in cui c'è stata la combriccola dei Sottosopra.
7-Segui il basket da tempo, conosci bene la tifoseria barcellonese e, più in generale, il popolo giallorosso: un pregio e un difetto del pubblico igeano.
-Pregio: la passione che ci ha reso famosi in tutta Italia
Difetti: la poca competenza e la presenza purtroppo dei Crazy Boys...
8-Puoi essere tranquillamente considerato il factotum del tifo organizzato; quando si tratta di organizzare trasferte, coreografie, fare biglietti aerei e ferroviari, appendere pezze e striscioni, portare la calma oppure apostrofare carinamente i coach avversari, il tuo nome compare sempre; vedi degni eredi in gradinata capaci di fare tutto ciò?
-Assolutamente No! Sono insostituibile!
9-Qual è, a tuo avviso, la migliore tifoseria italiana? Ti dico subito che non puoi rispondere “quella agrigentina”.
-Quelle della Fortitudo Bologna e di Caserta sono le migliori per organizzazione e passione; poi mi piacciono molto le tifoseria di Biella, di Avellino degli ultimi anni, e naturalmente quella di Roseto dei tempi migliori.
10-C’è una tifoseria con cui senti una maggiore rivalità, oppure le ami tutte indistintamente?
-Nessuna è stata mai “degna” di essere considerata una nostra rivale; forse la tifoseria ragusana ai tempi della B1.
11-Qual è “La Partita” che non dimenticherai mai nella storia della nostra pallacanestro?
-Una partita che potrebbe sembrare secondaria, ma che invece, secondo me, ha fatto la nostra storia: la vittoria in casa contro Scafati nei play off di B1, recuperando negli ultimi minuti da un -20.
Senza quella vittoria non so se la Cestistica Barcellona sarebbe arrivata dove è arrivata.
12- C’è un cestista in particolare a cui sei rimasto legato nel corso di questi anni? Ed ancora, tra i tanti visti a Barcellona, quale è stato il più forte?
-Ago Li Vecchi, perchè rappresenta la storia cestistica di Barcellona.
13-Ad un “professore” come te non posso non chiedere: il miglior giocatore italiano, il migliore europeo ed il migliore cestista della storia del basket.
- Italiano: Dino Meneghin per quello che ha vinto e Antonello Riva in generale; Europeo: Drazen Petrovic che ha fatto capire agli americani che si sa giocare a basket anche in Europa; M. Jordan è stato il più grande.
14-Parliamo un po’ del nostro campionato; l’Igea guidata da Gramenzi è vista da tutti come la squadra da battere: quali sono le principali concorrenti per il salto in Legadue?
-Nel nostro girone sicuramente Ferentino che ha inserito in un roster già competitivo giocatori come Calbini, Ochoa e Zaccariello e, un gradino sotto Trapani se reintegra Soloperto.
Nel girone A, oltre Bologna, vedo bene Forlì, Verona e Omegna.
15-Una nazionale in caduta libera nonostante tre italiani in NBA, baskettopoli, la Fortitudo retrocessa in Legadue, non ammessa e poi accolta tra i dilettanti, Agrigento in B1; ti chiedo, è davvero così malato il basket italiano?
-Il disastro in cui ci troviamo è frutto di una sola causa: il mancato rispetto delle regole favorito da una classe dirigenziale che continua a mantenere la poltrona sfruttando nell'ultimo anno la credibilità che le garantiva un presidente come Meneghin.
16-Per un’ora sei il David Stern italiano: quali sono le prime tre decisioni che prendi?
Azzero i vertici della federazione; allargo il numero di promozioni e retrocessioni in tutti i campionati per favorire il ricambio con piazze che portino entusiasmo soprattutto in serie A; evito che venga insabbiata baskettopoli.
17-Siamo giunti alla fine, anche a te chiedo circa i sogni e le speranze per il basket nella nostra città.
Stiamo costruendo qualcosa di importante; sono convinto che arriveremo lontano. Bisogna credere nel progetto!!!!