"PESSIMI ELEMENTI" Rubrica di : barcellonabasket.net
a cura di Tequila Questa settimana è la volta di "Andrew" 

Intervista a Andrew
1) Per la gradinata tifo sei?
- Andrew!
2) E qui come si suol dire “casca lo scecco”; Sottosopra, Crazy Boys, oppure….
- Passione Giallorossa!!
3) In pratica un’alternativa intelligente ai gruppi esistenti in gradinata; come nasce “Passione Giallorossa”?
- Nasce dall’idea di voler creare un gruppo anche in anello (ricordando i vecchi Gremlins nell’era Cestistica). L’iniziativa è partita da me in primis, poi si sono aggiunti altri ragazzi. Ho creato questo nuovo gruppo di supporters per fare in modo che il tifo si espandesse in tutto il palazzetto, coinvolgendo anche la parte superiore. Oggi proviamo a dare il nostro contributo, rendendo più colorato il PalAlberti con i nostri striscioni; siamo pochi, non abbiamo grosse risorse, ma un amore sfrenato per la nostra squadra.
4) Chi ve l’ha fatto fare di cambiare settore e scendere in gradinata tifo?
- Il tifo in anello non è ai livelli di quello in gradinata, dove la passione è tanta e l’organizzazione migliore; diciamo che in anello la partecipazione al tifo è ovviamente più “moderata”. Rispetto l’idea delle persone che probabilmente non vogliono cantare, saltare, esultare allo stesso modo della gradinata; io ho cercato in tutti i modi di coinvolgere quella parte di anello, ma era un lavoro arduo; così da quest’anno abbiamo deciso di spostarci in gradinata per dare una mano ai SottoSopre ed ai C.B.
5) Sei una delle giovani leve del nostro tifo; dei “vecchietti” che idea ti sei fatto?
- Ho molto rispetto per loro, hanno grande esperienza. Ricordo che da bambino seguivo la Cestistica dall’attuale anello rosso e rimanevo sbalordito per ciò che riuscivano ad inventare, ad esempio il sipario che viene chiuso per mostrare la coreografia iniziale, una vera particolarità, molto originale; mette in evidenza che il tifo Barcellonese è un vero e proprio spettacolo che inizia con l’apertura del sipario, come se si entrasse in scena per sostenere al massimo la squadra!!!
6) Dovresti vedere l’esperienza che hanno di fronte ad un mazzo di carte, lo scorso anno per una partita di briscola si stavano facendo arrestare… Dei tempi della Cestistica che ricordi hai?
- I miei ricordi hanno inizio da un epico derby in B2 contro Cosenza che coincise con l’inaugurazione del PalAlberti stagione 96-97. A quei tempi Cosenza era la nostra principale nemica sportiva, comunque protagonista di leali e sofferti derby siculo-calabri che gli sportivi cosentini e barcellonesi ricorderanno per sempre! Magnifici ricordi, con i vari Casamento, Sala, Susino, Laganà, Romeo, Jordan.
Poi la B1, la rivalità con Ragusa nel primo anno da ‘’matricola terribile’’, grandi emozioni e grande delusione finale…
Altri indimenticabili ricordi, forse i più belli, sono la semifinale con Scafati l’anno successivo, quando, sotto di parecchi punti, riuscimmo grazie alla bolgia del PalAlberti a ribaltare il risultato e, ovviamente, le due finali playoff per la serie A con Ferrara; di gara 1 ricordo la sofferenza di dover ascoltare alla radio la partita ( il mio più grosso rimpianto è non essere stato presente lì con parecchi di voi), con un commentatore chiaramente di parte che mi faceva innervosire particolarmente. Ad un paio di secondi dalla sirena finale, alle parole del radiocronista estense che diceva ‘”Barcellona ha un piede in serie A!”, scoppiai in lacrime, perché mi rendevo conto che un sogno si stavA realizzando…E poi la splendida serata del 27 maggio1999 …
Ed in ultimo la serie A , gli americani, Bragg, del quale conservo una preziosa foto fatta con me…
All’Università a Firenze un mio prof livornese, quando seppe che ero barcellonese, mi disse: “Ma la Barcellona siciliana del basket ? Quelli che vinsero a Livorno?”. Alla mia risposta affermativa mi fece un sacco di domande sulla nostra favola… E questo ad almeno di 7-8 anni dalla nostra partecipazione alla serie A. In quel momento fui molto orgoglioso di Barcellona!
7) Torniamo un attimo alla nostra “casa”; pregi e difetti della nostra gradinata…
- La nostra gradinata ha un grandissimo pregio: è costituita da amici , da persone che si conoscono e si rispettano da una vita e che hanno in comune l’aver vissuto insieme grandi gioie e cocenti delusioni. La nostra gradinata è la dimostrazione che la pallacanestro è molto più di una semplice partita domenicale; è un autentico riscatto sociale per l’intera città. Quindi anche per questo la domenica siamo tutti più uniti nel sostenere e aiutare la squadra, specie nei momenti di difficoltà.
Il nostro colore e il nostro calore sono apprezzati da tutti gli addetti ai lavori.
8) C’è una tifoseria che ammiri particolarmente o che vorresti incontrare?
- Rispetto ad altri, che giustamente hanno sottolineato le magnifiche tifoserie di Bologna, Caserta ecc., personalmente ammiro parecchio gli Eagles di Cantù. Il tifo Canturino, rispetto a molte tifoserie del nord, è molto intenso, caloroso, il Pianella è un’autentica polveriera nei momenti topici delle gare, realizzano delle belle coreografie e come tifo sono un ottimo esempio di coordinazione, attivi nel seguire sempre la squadra in trasferta. Altro gruppo che voglio citare è quello dei Total Kaos di Reggio Calabria; bellissima curva, con dei colori molto significativi per la pallacanestro, l’arancio ed il nero, magari torneranno presto con la rinascita della Viola. Infine una menzione per i “Dannati” di Biella, altra curva entusiasmante.
9) Sul tifo di Cantù sarà contento Crazy… mentre sulla citazione per i biellesi saranno contenti i nostri amici rosetani… Se ti dico “trasferta”, cosa rispondi?
10) Tatatataaaaaaaaaa!!!!! Angolo “magic moment”; la partita che non dimenticherai.
- Barcellona - Ferrara. Inizio della gara ore 20:30, alle 18 fila interminabile davanti ai cancelli, la preparazione della nostra festa in ogni angolo del PalAlberti, del bianco e del verde su tutto, persone, striscioni, bandiere, con record di presenze polverizzato; i maxi schermi in piazza Duomo, una marea di gente a seguire le gesta dei nostri eroi. Si, proprio cosi li definirei, eroi; non sono stati semplici giocatori da tifare, ma degli amici, dei grandissimi uomini, perfettamente inseriti nel tessuto cittadino, orgogliosi di giocare par la nostra città… proprio come recitava una striscione quella sera, “ORGOGLIOSAMENTE BARCELLONA”.
11) Tra i cestisti visti al PalAlberti, chi è stato “u megghiu”?
- Marques Bragg! Ricordo che coach Perdichizzi lo pescò in Brasile, all’inizio era un pò titubante circa il venire in Sicilia a giocare e questo suscitò in me una piccola antipatia iniziale; poi invece è stato un piacere conoscerlo di persona. Nonostante non fosse altissimo per il ruolo di pivot, era un giocatore di grande solidità grazie alla massiccia struttura fisica, ottimo rimbalzista e dalla grande intelligenza di gioco. Con Abram e Li Vecchi formarono un autentico trio delle meraviglie…
12) Da piccolo avevi un idolo che ti incollava alla TV? A parte Holly e Benji, s’intende…
- E’ una scelta fatta insieme alla mia famiglia per dare un piccolo contributo e sentirci più partecipi alla società Igea, non solo a parole ma anche con i fatti! Credo che l’azionariato popolare sia un ottima forma per sostenere le società sportive, visto che non tutte hanno dei Paperoni che possono sempre coprire perdite di bilancio. Nel basket purtroppo si assiste spesso a scambi e cessioni di titoli soprattutto per motivi economici e questo è il risultato di politiche societarie errate, di scelte azzardate. Da questo punto di vista siamo all’avanguardia e questo non può che farci immenso piacere e darci la speranza per un futuro roseo.
14) Se fossi stato al posto di Sandro Santoro e di coach Gramenzi avresti operato diversamente in sede di mercato oppure ritieni sia stato fatto il massimo?
- Bella domanda; premetto che ho grande fiducia sia in Santoro che in Gramenzi in quanto li reputo tra i migliori sulla piazza e ideali per i nostri obiettivi. Avrei preferito un play titolare magari con maggiori capacità fisiche, comunque ho piena fiducia in Guarino. Invece sono d’accordo con la filosofia secondo la quale una squadra da promozione non debba dipendere da un solo realizzatore, anche se molto forte (Gizzi), ma da un insieme di attori di livello. Nel settore lunghi credo sia stato fatto il miglior lavoro in sede di mercato con il colpo Bisconti , giocatore che si sta rivelando decisivo. Bravo Luca, sei il mio preferito!
15) Come sempre… sogni e speranze per la pallacanestro barcellonese…
-Sogno di ospitare tra un paio di anni la Mens Sana Siena al PalAlberti…
Oltre questo, la speranza è che la rinascita della pallacanestro barcellonese porti a qualcosa di ancora più solido rispetto ai tempi d’oro; ogni anno dovrà essere un passo in avanti, un miglioramento continuo e costante. Spero, e credo, che l’entusiasmo della piazza crescerà con il lavoro sul campo, domenica dopo domenica, vittoria dopo vittoria. Continuiamo su questa strada che è quella giusta e che sicuramente potrà portarci a grosse soddisfazioni, magari addirittura maggiori rispetto a quelle della straordinaria era in bianco verde.