| 28 Ottobre 2009

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Domenica, 25 Ottobre 2009
5ª Campionato |
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![]() Barcellona
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![]() Potenza
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Le Pagelle du "Ziu"

GUARINO 5,5 : Alle volte sembra che voglia spaccare il mondo ma finisce col fare più confusione che altro, sembra quasi influenzato e spesso e volentieri lo abbiamo visto arrancare, passeggiare in campo e perdere di vista il proprio dirimpettaio, molto impreciso al tiro, ad un certo punto ha deciso di dare una sterzata alla sua partita ed ha iniziato a giocare come gli esperti che lo conoscono sanno bene; ottima gestione degli ultimi possessi e molta più precisione al tiro, ecco spiegata la bomba che mette dall’angolo nel concitato finale ed il canestro in entrata alzando tantissimo la parabola per 2 punti che indirizzano il match sul binario di Barcellona. Se trova la continuità di gioco e di rendimento, saranno problemi per tutti, speriamo che non ci metta ancora troppo tempo, per quanto concerne la sua partita ha giocato 32 minuti con 6 punti scritti a referto frutto del 33% sia da 2 che da 3 (1/3) ed il 50% ai liberi (1/2), per lui anche 2 rimbalzi, 4 falli subiti, 2 palle perse e 2 assist per un 6 finale di valutazione. CONVALESCENTE

BUCCI 5 : Altra prova insufficiente della guardia italo-americana, sbaglia canestri che di solito non fallisce, passi per quando si è marcati ma si è preso un paio di tiri puliti che doveva mettere, sicuramente ancora ha mostrato solo a sprazzi quelle che sono le sue potenzialità ed i suoi pregi, fornisce comunque il suo apporto alla causa ed alla fine realizza qualche buon canestro ma chiude la partita sotto media e soprattutto sparisce dal gioco per lunghi momenti del match, chiude con 10 punti scritti a referto e 3 rimbalzi in 30 minuti di utilizzo con un 6 finale di valutazione. DISCONTINUO
FRATINI SV :
LI VECCHI 6,5 : Non neghiamo di essere rimasti alquanto sorpresi quando pronti-via non lo abbiamo visto nello starting five giallorosso e dunque relegato alla panchina, certo avrebbe preferito festeggiare in modo diverso il compleanno festeggiato qualche ora prima. Eppure non è che abbia dovuto aspettare chissà quanto per entrare visti i problemi di falli di Bisconti, solo che quando fa il suo ingresso sembra svagato e contratto, forse arrabbiato per la scelta tecnica, ed inizia a forzare un paio di conclusioni che il miglior Agostino avrebbe sicuramente insaccato; la sua partita scivola via senza sussulti fin quando nell’ultimo quarto decide di dare un senso a tutto e piazza 8 punti fondamentali che regalano a Barcellona un altro sorriso e permette ai tifosi di tirare un sospiro di sollievo. Quando la palla inizia a bruciare lui non perdona e le due triple ed i due liberi che fissano il punteggio finale sono il suo biglietto da visita ed il suo ringraziamento personale verso i tifosi che lo amano e lo venerano, toccante ed emozionante il gesto che rivolge ai tifosi quando dopo una tripla prende in mano la canotta e la bacia da vero capitano, ormai è il Simbolo di una passione e di una città che vuole tornare nel basket che conta. BANDIERA
MOCAVERO 6,5 : Parte bene anzi benissimo e dimostra di poter coesistere con Bisconti con cui gioca i primi 8 minuti del match e diventa insieme al compagno un bel rebus per Potenza, a mettere i bastoni tra le ruote a questa convivenza ci pensano prima i problemi di falli di Bisconti e poi le continue rotazioni operate dal coach che non tiene lo stesso quintetto per più di un paio di minuti. Si mette a disposizione della squadra e sotto i tabelloni si fa sentire eccome, peccato che i grigi vista la sua mole non gli fischino almeno un paio di falli apparsi netti a tutti, tuttavia alla fine è anche lui con un paio di canestri ad accendere il pubblico di casa come lo schiaccione a due mani che inchioda ad inizio di partita; spettacolare poi tra le altre cose, la sua esultanza a pugni uniti dopo il fischio finale. Un po’ troppo impreciso ai liberi (scellerato uno 0/2 dalla lunetta ) ecco comunque nel dettaglio i numeri prodotti dalla sua partita: 23 minuti in cui ha scritto a referto 7 punti frutto del 33% da 2 (3/9) ed il 25% ai liberi (1/4), per lui anche 8 rimbalzi e 3 assist che gli fanno chiudere con un 8 di valutazione. SEPARATO
PANZINI 5,5 : E’ durata appena 12 minuti la sua partita e non per demerito suo ma per scelta tecnica del coach, sarebbe dunque ingiudicabile ma riteniamo giusto dargli la sufficienza perché nei pochi istanti che è stato in campo si è fatto valere recuperando un paio di palloni e gestendo dei possessi importanti. Forse il coach lo ha voluto far riposare in vista dei due impegni ravvicinati ma francamente non ci sarebbe dispiaciuto vederlo per più tempo in campo. In partita non mette alcun canestro a referto, conquista 2 rimbalzi e chiude con un 1 di valutazione. ALLA PROSSIMA
EMEJURU SV:
BONESSIO 5,5 : Aveva da farsi perdonare le prestazioni sino ad ora poco felici ed in parte c’è riuscito, diciamo in parte perché stavolta il demerito non è solo suo ma del coach che dopo averlo fatto partire in quintetto, con la compagnia giusta di Mocavero e Bisconti, lo relega in panchina quasi scordandosi delle buone azioni e delle iniziative che lo hanno contraddistinto ad inizio partita, significativo il suo 3/3 dal campo alla partenza. Se è vero che in attacco si è ben disimpegnato dietro in difesa ha sofferto parecchio vista la giornata di grazia che ha contraddistinto l’ex trapanese Antrops. Alla fine giocherà solo 22 minuti con 6 punti all’attivo ed un 6 finale di valutazione. DIMENTICATO
SVOBODA 6 : Bisticcia col canestro di casa per tre tempi abbondanti quando il ferro gli sputa rifiutandogli ogni tentativo che si prende, tutto questo un po’ lo infastidisce e la prestazione ne risente, alla fine dopo aver sbagliato l’impossibile si ricorda di essere un tiratore e piazza un paio di bombe che accendono il match, spettacolare e decisivo il siluro terra-aria che lascia partire uscendo dal blocco che fa esplodere il palazzo, non contento in piena trans-agonistica porta la mano all’orecchio per sentire il boato del pubblico che inizia a cantare e saltellare neanche fosse il canestro della vittoria, ci pensa infatti dall’altra parte il lettone Antrops a mettere le cose in chiaro ed a rinviare l’esito del confronto. Alla fine chiude con 13 punti all’attivo tirando con il 40% dal campo, per lui anche 3 rimbalzi ed un 8 finale di valutazione. BOMBAROLO
BISCONTI 8 : Partita strepitosa quella disputata dal leccese, nel primo quarto è lui a dare il via a Barcellona che allunga grazie alle sue inchiodate ed ai canestri che regala alla gente; è in uno stato di forma eccellente e tutto gli riesce con la massima naturalezza, all’inizio in coppia con Mocavero è devastante, il compagno gli apre i varchi e lui è bravo a trovare il pertugio giusto per far male alla difesa potentina. Nonostante sia gravato di falli alla fine è bravo a mettere dentro due canestri che portano nuovamente in vantaggio i suoi prima di dover abbandonare la partita per il quinto fallo fischiatogli in maniera abbastanza dubbia e che lo relega in panchina a seguire gli ultimi istanti palpitanti di match. Segna, lotta e difende alla grande, è lui il miglior realizzatore per Barcellona, alla fine scriverà a referto 17 punti, conditi da 6 falli ed un 22 di valutazione. GUERRIERO
GRAMENZI 5,5 : Alla fine dichiarerà di essere soddisfatto della prestazione dei suoi e di aver visto passi avanti rispetto alla partita con Perugia, sarà ma a noi tutto è sembrato tranne che questo, forse non abbiamo visto bene la partita o la leggiamo in maniera differente dalla sua, ma fatto sta che contro Potenza è stata una delle partite più brutte degli ultimi anni, da salvare l’atteggiamento difensivo e l’uscita degli attributi solo negli ultimi 5 minuti del match quando sospinti dal calore del pubblico i giocatori hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per portare a casa i due punti. Da salvare appunto il mantenimento dell’inviolabilità del campo e soprattutto i progressi fatti registrare dalla coppia tanto discussa dei 2 lunghi che, quando hanno giocato assieme, hanno fatto sfracelli. Ci restano però negli occhi il secondo e terzo quarto che sono stati inguardabili con appena 20 punti segnati, ma la cosa che più preoccupa è l’assenza di responsabilità al tiro da parte di qualche big che dovrebbe prendersi l’incombenza di tirare e possibilmente di metterla dentro. Ha ancora tanto da lavorare per creare un gioco d’assieme che ancora latita e si fa attendere, Bonina (Montezemolo) insieme agli altri soci gli hanno messo in mano una Ferrari che vuole tornare a vincere ed a far parlare di se, adesso sta a lui guidarla e riportarla sul tetto d’Italia. ALONSO

PAGELLE POTENZA
FAZIO 6 : Gioca praticamente a pochi km da casa sua, originario di Sant’Agata Militello non si fa mancare niente e si porta dietro parenti ed amici che per l’occasione sfoggiano un curioso striscione che recita: “Di questo Fazio non sono mai Sazio” come se fosse una pietanza da gustare; coach Paternoster suo profondo estimatore gli chiede di rompere le scatole a Guarino e nei minuti in cui viene utilizzato fa pubbirazzu (polvere) e si attacca come una sanguisuga all’avversario. Dopo aver esordito in A1 con la maglia orlandina e messo dentro un tiro libero contro Napoli può aggiungere nella sua carriera il fatto di aver calcato il glorioso PalAlberti anche se ne esce sconfitto; questo ragazzo ha ampi margini di miglioramento ma ancora ne deve fare di strada e dimostrare di poter ambire ad altri palcoscenici. La sua partita è durata 17 minuti con 3 punti scritti a referto, per lui da mettere in conto anche le 2 palle perse ed 1 stoppata subita. CRISTIANO MILITELLO
DE BARTOLO 7 : Il barese classe 1989 play under è un ragazzo che farà parlare di se, cresciuto nel settore giovanile di Siena insieme al neogiallorosso Fratini si affaccia per la prima volta sul palcoscenico della Serie A dilettanti e dimostra di non sfigurare per niente. La faccia tosta e la personalità non gli mancano di certo e le due bombe messe negli ultimi minuti ne sono la prova, incredibile quella sganciata da oltre 7 metri che brucia la retina e mantiene ancora a galla i potentini; la sua partita è durata 20 minuti in cui ha messo dentro 6 punti frutto di due triple, per lui anche 2 assist ed un 4 finale di valutazione. SFACCIATO
RUGGERI 6,5 : Voto molto generoso, diciamo alla carriera, giocatore che ha calcato i parquet più prestigiosi d’Italia e che nonostante l’età non più giovanissima non molla niente e continua a giocare dall’alto della sua esperienza. L’assenza per infortunio di Maioli lo costringe ad un supplemento di lavoro anche se dopo il primo quarto deve essere cambiato dal coach per i 3 falli commessi abbastanza ingenuamente. In attacco viene colto spesso e volentieri in azione fallosa ed i grigi non gli perdonano nulla, in difesa invece è un leone d’area e la doppia cifra nei rimbalzi catturati ne è la riprova; trovarsi a duellare con gente come Bisconti e Mocavero non è affatto facile e lui in molte azioni li ha sofferti. La sua partita è durata 29 minuti con 8 punti all’attivo, per lui un pessimo 30% dal campo, 10 i rimbalzi catturati, 6 falli subiti e 12 finale di valutazione. LEGENDA
VETRONE 5,5 : Minutaggio eccessivo ed alle volte esagerato ma l’assenza di due rotazioni ed i problemi di falli che relegano in panchina Ruggeri lo costringono come detto ad un supplemento di lavoro che non svolge al meglio sia per evidenti limiti tecnici che caratteriali. Abbastanza impreciso dal campo, chiuderà con una valutazione negativa, soffre in difesa i lunghi barcellonesi che hanno su di lui il sopravvento. La sua partita è durata 37 minuti con appena 6 punti scritti a referto, per lui un 38% dal campo, ha catturato 4 rimbalzi, pesano nella sua valutazione finale (-2) anche 3 palle perse gettate alle ortiche e l’uscita per raggiunto limite di falli. DOMINATO
CARRICHIELLO 6 : Tanta voglia di aiutare i compagni e sacrificarsi alla causa, avrebbe sicuramente meritato di giocare di più dei minuti concessigli alla fine dal coach, ottime percentuali al tiro e sempre nel vivo dell’azione la sua partita è durata 20 minuti con 6 punti scritti a referto frutto del 100% da 2, per lui anche 4 rimbalzi catturati ed un 8 di valutazione. ALTRUISTA
LO RUSSO 5 : come i minuti che il coach gli concede facendolo esordire in campionato, l’assenza di Silvestrini gli da questa chance peccato che non la sfrutti a dovere, è sembrato poco propenso a difendere e molte volte ha perso di vista il proprio avversario. ESORDIENTE
ANTROPS 8,5 : Alla fine sarebbe più corretto mettere nel punteggio finale e nel tabellino anziché Potenza il suo nome, i suoi errori al tiro si contano nelle dita di una mano, praticamente perfetto ed infallibile soprattutto dalla media e lunga distanza dove ha fatto quasi sempre canestro; si è fatto rispettare anche a rimbalzo dove si è concesso il lusso di strappare un paio di rimbalzi offensivi che hanno concesso secondi tiri ai suoi compagni. Una mano educata ed una pulizia di tiro da sottolineare, ottimo anche a rimbalzo alla fine ne tirerà giù ben 8, per lui in 35 minuti di utilizzo 27 punti scritti a referto con il 67% da 2 ed ai liberi (4/6) ed il 62% da 3 (5/8), e 6 falli subiti che gli fanno chiudere con uno stratosferico 32 di valutazione. CECCHINO
RATO 5 : Partenza a razzo, sbaglia l’incredibile in attacco e butta via tanti palloni per l’eccessiva frenesia che ci mette, l’ex pattese è sembrato alle volte troppo precipitoso e poco propenso al gioco ragionato, alla fine la sua bomba sputata dal ferro consegna di fatto la vittoria al Barcellona, il capitano ci ha messo del suo ma alla fine non è bastato, andando alla sua partita diciamo subito che è durata 34 minuti con 6 punti segnati frutto del 50% da 3, per lui anche 3 falli subiti e 4 palle perse. CONFUSIONE
CASELLA SV
SANTAMARIA SV
PATERNOSTER 7 : Il Palazzetto di Barcellona continua a non dirgli bene ed a non farlo sorridere, 3 anni fa perse quando era sulla panchina di Battipaglia dopo un supplementare, qua stava riuscendo nell’impresa di far saltare il banco giallorosso e ci va vicino non riuscendoci di un soffio. Non era facile affrontare questa trasferta senza due uomini da quintetto come Silvestrini e Maioli e soprattutto col morale a terra dopo l’incredibile partita gettata alle ortiche contro Palestrina appena 7 giorni fa ed invece riesce a caricare i suoi ed a far vedere i sorci verdi a Barcellona che deve attingere alla classe dei suoi campioni per portare a casa una vittoria sudata ed a tratti insperata. Francamente era impensabile chiedere ed ottenere di più dai suoi ragazzi che hanno sfoderato forse la loro miglior partita stagionale anche se alla fine restano con un pugno di mosche in mano. Neanche il patrono di Potenza San Gerardo e la preghiera del Padre riescono a far accadere il miracolo ed alla fine viene punito. PECCATO
