zio3

Le Pagelle du "Ziu"
barcellona10g
PAGELLONE FINALE
STAGIONE 2009-2010

 

 

guarino

GUARINO 7,5 : La partenza non è stata di certo delle migliori ed infatti subito dopo i due scivoloni consecutivi a Ruvo prima ed ad Ortona poi, erano sfociati nei primi malumori da parte dei tifosi e più in generale dagli addetti ai lavori; ma la sua forza è stata proprio questa ovvero quella di non abbattersi e di smentire chi ne aveva messo in dubbio la professionalità e la bravura. Il suo è stato un campionato costellato da prestazioni convincenti ed altre piuttosto opache, in cui si è contraddistinto più di tutti per l’essersi messo al servizio della squadra e per l’aver privilegiato in molte occasioni più l’assist che la giocata personale. Gli va ascritto il merito di essere uscito fuori nel momento più importante della stagione ovvero i play off in cui grazie alla sua esperienza ha preso per mano Barcellona portandola al piano di sopra. Ad avvalorare questa tesi ci sono i numeri che sono cresciuti in maniera esponenziale infatti è passato dai 10 punti di media in regular season ai 12 e 4 assist di media nei play off, dopo Veroli e Sassari ha centrato la terza promozione in carriera. LEADERSHIP

  


bucci

BUCCI 9 : Ha smentito tutti coloro i quali avevano storto il naso quando fu preso per non far rimpiangere un altro Americano, e c’è riuscito impegnandosi a fondo giorno per giorno fin da quanto decise di accettare questa sfida, un ragazzo ma soprattutto un professionista vero dentro e fuori dal campo, un giocatore super a cui va riconosciuto il merito di aver portato la squadra nei pro. Ha disputato una stagione pazzesca, ha segnato canestri incredibili ed in equilibrio precario che hanno mandato in visibilio i tifosi giallorossi che non hanno mancato di osannarlo a dovere. Splendido ed indimenticabile lo schiaccione in galleggiamento contro Siena o come dimenticare i canestri messi contro Sant’Antimo proprio contro colui che ha sostituito nei cuori dei tifosi. Che fosse la sua stagione lo si è capito da subito e quando si è sciolto dalla sua timidezza è diventato illegale ed immarcabile in questa categoria. Secondo miglior realizzatore della stagione regolare chiusa a 18 punti e mezzo di media con 4 partite chiuse col trentello, ha vinto un paio di partite da solo, nei play off quando le difese degli avversari lo hanno un po’ limitato da grande professionista quale appunto è si è messo a giocare ed a scaricare per i compagni che hanno beneficiato del suo gioco spacca difese, dimostrando qualora ce ne fosse di bisogno che è più importante il risultato della squadra che quello personale. MVP 

 


punto-interrogativo

FRATINI 6,5 : Quello che doveva fare l’ha fatto ed anche bene, non è facile fare il decimo in una squadra con tanti campioni ed in cui già sai in partenza che lo spazio per te è poco o nullo, eppure il ragazzo toscano si è impegnato alla grande sudando e meritandosi lo spazio che il coach sapientemente gli ha concesso. Questa promozione è anche sua non fosse altro per la quantità e qualità messa giornalmente negli allenamenti e per i due momenti di gloria che si porterà per sempre con se e ci riferiamo in primis al canestro del 101 esimo punto messo in campionato contro Sant’antimo, ma soprattutto alla splendida e sbalorditiva prestazione sfoderata a Favara contro Agrigento quando con due triple ed altre giocate degne di nota fu uno dei protagonisti se non il protagonista del Derby della rivincita portato a casa dai giallorossi. Il talento ed i mezzi non gli mancano siamo certi che nel prossimo futuro questo ragazzo ne farà di strada. PROSPETTO   
 
 
 


livecchi

LI VECCHI 6,5 : Un sogno che si realizza quello di rivederlo 11 anni dopo ancora al centro del palazzetto a far festa ed a brindare nuovamente per la promozione in A2, vedendolo sembra che il tempo si sia fermato ed ancora una volta può festeggiare coi suoi amici un grande traguardo. La sua stagione non è stata facile perché gli anni passano per tutti e siamo certi anzi convinti che un suo utilizzo in maniera più parsimoniosa ne avrebbe accresciuto sicuramente il rendimento che comunque è stato accettabile. E’ stato importante per gli equilibri di squadra e dello spogliatoio in cui ha messo tutta la sua esperienza ed ha fatto da chioccia per i giovani ed i nuovi arrivati facendoli calare nella mentalità e nella realtà della città. Molto probabilmente questa sarà la sua ultima stagione da professionista e la chiude proprio nel posto dove aveva avuto inizio la sua carriera, cosa augurargli di meglio? STANDING OVATION 
 
 
 


mocavero

MOCAVERO 7,5 : Arrivato in punta di piedi ed al posto di un certo Ochoa diciamo subito che non ha fatto rimpiangere per niente la scelta fatta in estate di puntare su di lui. Certo è anche vero che la sua stagione è stata costellata da tanti forse troppi alti e bassi dovuti ad infortuni, e malanni di salute che un po’ lo hanno frenato, però è innegabile come alla fine anch’egli sia uscito ed abbia dimostrato qualora ce ne fosse bisogno di essere di un’altra categoria. Le doti tecniche e fisiche sono da piano superiore ed infatti non c’è stato nessuno che sia riuscito a metterlo realmente sotto; il talento unito all’esperienza ed alla voglia di migliorarsi non gli è mai mancato, un giocatore super che si è battuto ed ha lottato prendendo anche botte sottocanestro e lottando come un pugile. Vince il suo primo campionato in carriera sfatando il tabù che voleva la squadra in cui lui milita promossa solo l’anno dopo del suo addio e per questo è uno dei più contenti nella festa finale. Un giocatore che a nostro avviso merita la riconferma anche come cambio del pivot americano. TYSON 
 

 

panzini

PANZINI 7 : Anche per lui al pari di Bisconti e Svoboda è la seconda promozione consecutiva e per un ragazzo di 20 anni non è cosa da tutti, anzi a dire il vero è il suo secondo Scudetto consecutivo; dopo aver fatto il vice di Bertolazzi a Vigevano ha portato a termine il compito assegnatogli ovvero quello di dare minuti di qualità e di riposo al play titolare Guarino con il quale spesso e volentieri ha anche agito al suo fianco. I suoi numeri, 3 punti e mezzo in stagione regolare  ed i quasi 2 di media nei play off, non rendono giustizia al suo apporto alla causa che come detto è stato in molti frangenti fondamentale, di lui ci ricorderemo per le sue fiammate ed accelerazioni unite a qualche conclusione messa dalla lunga distanza che in molte occasioni hanno risolto situazioni fattesi via via ingarbugliate. INFIAMMATO 
 

 
 


emejuru

EMEJURU 6,5 : C’è anche la sua firma in questa promozione di Barcellona, il lungo under non aveva mai giocato in terza serie ed anche se ha avuto un basso minutaggio in stagione non ha mancato di ritagliarsi anch’egli i suoi attimi di gloria come ad esempio nei play off sia contro Sant’Antimo ma soprattutto nella partita chiave della stagione ovvero la gara2 di finale vinta a Forlì quando partito in quintetto ha fatto sfracelli con un 3/3 sul campo che ha dato il via alla fuga di Barcellona. Non sarà il massimo a vedersi dal punto di vista tecnico in quanto è ancora grezzo e deve migliorare parecchio però come detto in termini di impegno, attivismo e presenza sotto canestro non difetta per niente. Insieme all’amicone d’infanzia Bonessio si regala una splendida gioia smentendo tutti coloro i quali non credevano che potesse far bene e contribuire a vincere il campionato. RIVINCITA 
 



guarino

BONESSIO 8 : Stagione super ed assolutamente da ricordare quella del pupone romano, ha confermato quanto di buono aveva fatto a livello giovanile dove era considerato un “crack” ed un giovane dal sicuro avvenire, anche se non ha segnato tantissimo il lavoro che fa per la squadra e per l’allenatore è quello che spesso e volentieri ti permette di vincere le partite. Il fisico da torello lo aiuta ed infatti quando va dentro sono dolori per le difese avversarie che hanno faticato a spostarlo ed a contenerlo, se a questo ci aggiungiamo i tempi giusti che ha nello scaricar palla ed imbeccare i compagni pronti dal perimetro è chiaro che questo ragazzo è destinato ad altri palcoscenici ancor più prestigiosi. E’ palese come sia cresciuto durante l’anno e come alla fine sia stato uno dei leader silenziosi che hanno indirizzato la serie finale verso Barcellona, uno di quelli che merita la riconferma e che visto il ruolo si candida a prendere il posto di un certo Teo Soragna nei cuori dei supporter giallorossi. DETERMINANTE 
 

 


svoboda

SVOBODA 7,5 : Il rendimento del sesto uomo di lusso di Barcellona è stato durante l’anno piuttosto altalenante con picchi di rendimento e giocate da stropicciarsi gli occhi in occasione delle vittorie centrate da Barcellona sui parquet di Siena, Ostuni e Ferentino dove si permise persino il lusso di un “tunnel” al malcapitato avversario. La sua stagione non è stata esaltante almeno fino ai play off quando sentendo l’aria da dentro o fuori è uscito il suo reale valore, le partite giocate a Perugia e contro Forlì (gara3 e 4) lo hanno eretto ad assoluto protagonista della serie, allucinanti alcune triple fra cui quella presa da oltre 8 metri che di fatto hanno deciso e decretato la promozione di Barcellona. Il Bomber ha centrato così la seconda promozione consecutiva dimostrando di essere un Top per la categoria. CHIRURGICO 
 

 


bisconti

BISCONTI 8 : Il suo girone d’andata è stato pazzesco, basti pensare che i suoi errori dal campo si sono contati sulle dita delle mani, gli è entrato di tutto e nessuno è riuscito a marcarlo o a limitarlo, se avesse continuato così siamo certi che a fine stagione una chiamata in nazionale non gliela avrebbe tolta nessuno. Per quanto riguarda invece il girone di ritorno abbiamo avuto la sensazione che abbia un po’ tirato il fiato anche se alcuni problemi fisici hanno contribuito ad accrescere questa situazione. Iniziati i play off è tornato sui suoi standard di rendimento ed i 10 punti di media uniti ai 7 rimbalzi ad allacciata di scarpe ne sono valida riprova. Anche per lui seconda promozione consecutiva al pari di Svoboda, di lui non dimenticheremo le tante schiacciate regalate ai suoi tifosi e gli incitamenti e le esultanze alle volte esasperate. SENTENZA 
 
 


recalcati1

GRAMENZI 9 : Voto nove come le promozioni centrate in carriera, alla fine ha ragione lui, con pazienza e con coraggio è arrivato maggio e la squadra ha reso per come ci si aspettava. Il mese della verità ha certificato e messo nero su bianco una promozione voluta ed ottenuta con impegno e sacrificio, il coach teramano con umiltà, lavoro e passione è riuscito a regalare alla città un sogno inseguito ed aspettato da tanti anni. Ha lavorato più che sul campo sulla testa dei giocatori proteggendoli dalle insidie e dalla pressione esterna ed anche se la squadra non ha espresso un gioco spumeggiante per tutto l’arco della stagione alla fine ha centrato l’obbiettivo e questo sarà quello che si ricorderà in futuro. Nella finale ha dato sfoggio a tutte le sue qualità e risorse inventandosi ma con cognizione di causa alcune soluzioni che hanno mandato in bambola il piano partita di coach Di Lorenzo a cui ha fatto scuola e doposcuola dimostrandogli qualora ce ne fosse di bisogno che il basket non è incentrato solo sulla formula “Tira si ti Senti” ma è un gioco in cui non si vince per improvvisazione. Per il coach Teramano è la quarta finale consecutiva vinta e la speranza è che possa essere ancora alla guida della squadra barcellonese nel suo ritorno tra i pro. MISTER PROMOZIONE 
 

 


foto tifo

TIFOSERIA 10& LODE : Scusate la banalità e la retorica ma non ci sono realmente parole per testimoniare l’importanza e l’affetto di questi tifosi assolutamente impareggiabili i quali hanno seguito i ragazzi in ogni trasferta non lasciandoli mai da soli ed in molte occasioni hanno annullato il fattore campo esterno. Hanno fatto le ore piccole, hanno realizzato e mandato in onda uno spettacolo da brividi con coreografie, gigantografie ed esibizioni da massima serie. I giocatori igeani come detto non sono rimasti mai da soli ed anche gli avversari hanno dovuto fare i conti con loro, il palalberti a parte lo scivolone contro Ostuni è stato un fortino inespugnabile ed il merito è stato tutto di questi splendidi tifosi che l’hanno reso un catino rovente. In occasione della bella contro Sant’Antimo e delle finali contro Forlì ci è sembrato di entrare all’inferno, forse il Diavolo deve aver creato una porta che conduce dagli Inferi a casa nostra. Il raggiungimento della promozione e l’aver realizzato un sogno a lungo inseguito è il premio più bello che questi ragazzi potessero ricevere. CHAPEAU  

 


presentazione2009-10

BONINA E SOCIETA’ 9 : Alla faccia degli scongiuri e della cautela a rilasciare certe dichiarazioni, i proclami suoi e dei suoi soci sono stati fin da subito chiari: “Qualunque risultato diverso dalla Promozione in Legadue sarebbe un fallimento” !!! E forse proprio questo deve aver pesato come un macigno nelle teste di giocatori e dello staff tecnico in pratica condannati a vincere, e non è stato facile gestire la pressione di un ambiente e di una società come detto che ha dichiarato a più riprese di voler vincere il campionato; la partenza infatti come ricorderanno molti è stata ad handicap con gli scivoloni imprevisti a Ruvo ed a Ortona che  suonarono come primi campanelli d’allarme ma è stato proprio in questi frangenti che il Presidente unitamente agli altri soci si è stretto attorno alla squadra facendo quadrato. L’ambizione e la voglia di regalare un sogno ad una città intera malata di questo sport non gli hanno fatto badare a spese e l’allestimento dell’organico completo e profondo in ogni reparto hanno fatto anch’essi alla fine la differenza, alla fine è stato di parola centrando un risultato che rimarrà nella storia sportiva della nostra città così come le scene di esultanza e la coppa portata in trionfo in piazza Duomo, scene che faticheremo a dimenticare e che resteranno scolpite per sempre nelle menti di ogni tifoso di questa squadra. UOMO D’ONORE