Perdichizzi
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A cura di Enrica Iacono
per www.barcellonabasket.net

 

Una cosa è certa: accogliere Giovanni Perdichizzi al Palalberti in veste di avversario non sarà per niente facile per il pubblico di Barcellona. Un allenatore che negli ultimi anni ha dato tutto se stesso per amore del basket e della sua città, un amico della maggior parte del pubblico. Oggi guida Scafati, prima in classifica del Girone Ovest e nel mese di novembre è stato addirittura nominato miglior coach del mese da parte della Lega.

Giovanni, come si sente ad affrontare per la prima volta Barcellona da avversario?

"È un'emozione speciale soprattutto perché io non ho solamente allenato Barcellona ma sono nato e cresciuto qui. Una volta iniziata la partita ognuno andrà per propria strada, io sarò concentrato sulla mia squadra e cercherò di limitare Barcellona però sono certo che l'approccio iniziale sarà forte dal punto di vista emotivo anche ricordando il recente passato in particolare riguardo l'ultima stagione"

Scafati ha fatto finora un ottimo campionato. Contro Agrigento la squadra ha lottato molto nonostante i 9 minuti senza canestri fatti. Cosa è successo in quel momento alla sua squadra che con la sconfitta ha perso l'imbattibilità casalinga?

"Non abbiamo attaccato bene e abbiamo tirato con cattive percentuali. L'orario non abituale non ci ha aiutati perché ha un po' destabilizzato la squadra. Sia la difesa che l'attacco ne ha risentito, non abbiamo tirato con le nostre percentuali abituali. Grande merito va però anche ad Agrigento. Ce la siamo giocata fino all'ultimo tiro, resta il rammarico perché saremmo potuti andare ai supplementari ma in questo campionato contro questo tipo di squadre si deve giocare in maniera perfetta per tentare di vincere. Resta la consapevolezza di aver disputato fino ad adesso un grande campionato con ottimi risultati nonostante la squadra sia tutta nuova. Questa è la forza che ci fa andare avanti in maniera positiva e con grande ottimismo"

Come vede quest'anno il campionato?

"Ci sono 4/5 squadre attrezzate molto bene per arrivare fino alla fine, poi ci saranno gli incroci con l'altro girone. È presto per fare dei bilanci, aspetterei gennaio quando ci sarà l'apertura del mercato per vedere quali saranno i movimenti che faranno le varie squadre. La classifica parla oggi di poche squadre che stanno facendo meglio in termini di continuità. In termini tecnici la discesa di tanti giocatori che l'anno scorso erano in Serie A ha alzato sicuramente il livello di alcune squadre"

Cosa si prova a sapere di essere stato nominato miglior coach della Lega Due del mese di novembre dopo pochi mesi alla guida di Scafati?

"È una cosa che fa piacere. Quello che sta facendo la squadra devo dire che ha sorpreso anche me. È un premio che ho condiviso e che voglio condividere con chi lavora quotidianamente con me, con lo staff tecnico e organizzativo e soprattutto con i giocatori perché sono loro che mettono nelle condizioni di ricevere questo tipo di riconoscimento"

Barcellona fanalino di coda di questo campionato. Squadra troppo giovane per riuscire a raggiungere la salvezza?

"Barcellona ha avuto qualche problema a livello fisico con infortuni anche un po' rocamboleschi. Due dei tre giocatori senior che dovevano essere la guida di questa squadra hanno avuto dei problemi e quando mancano i punti di riferimento su cui è stata costruita la squadra devono per forza giocare i giovani che ovviamente non hanno molta esperienza e probabilmente Barcellona ha pagato questo. Vedendo le partite noto però un buon atteggiamento della squadra sempre offensivo. È un campionato in cui bisogna avere pazienza, focalizzarsi sull'obiettivo e provare a raggiungerlo"

C'è qualcosa che vuole dire al pubblico barcellonese che in fin dei conti è il suo pubblico?

"Voglio dire di stare vicino alla squadra come solo loro sanno fare, come hanno fatto negli anni passati. Quest'anno bisognerà stringere i denti ma l'obiettivo deve essere quello di mantenere questa A2 a Barcellona restando uniti".

 

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