«Se vinciamo a Sant'Antimo, secondo me arriviamo primi». Franco Gramenzi abbandona la tradizionale prudenza e, confortato dalla vittoria della sua Sigma Barcellona domenica al "PalAlberti" contro Siena, alla ripresa degli allenamenti lancia il suo messaggio all'ambiente e al campionato.
Sarà l'aggancio a Ostuni in vetta alla classifica, sarà la matematica certezza almeno del secondo posto visti gli scontri diretti favorevoli con Trapani e San Severo (mentre Ostuni, numeri alla mano, può ancora arrivare terza), sarà la reazione della sua squadra dopo un primo tempo inguardabile, fatto sta che il coach teramano rilancia le chances di primo posto dei giallorossi.
– Coach, primo tempo davvero brutto per una Sigma con l'attacco inceppato.
«Abbiamo risentito dell'assenza di Guarino, perché sia Panzini che Svoboda hanno avuto difficoltà a leggere la difesa senese e le situazioni; così, dopo un inizio nel quale avevamo fatto alcune buone cose, l'attacco ha perso fluidità e non siamo riusciti a fare canestro. Quando siamo andati sotto nel punteggio, poi, è subentrata la paura, è arrivato qualche fischio dalle tribune e ci siam fatti prendere dalla frenesia».
– Dopo il riposo, invece, si è vista un'altra squadra, trascinata da un Bucci fantascientifico...
«Durante l'intervallo non ho dovuto alzare la voce, ma ho semplicemente chiesto ai ragazzi di fare le cose semplici. Così siamo tornati sul parquet più tranquilli e abbiamo avuto maggiore ordine in attacco. Quanto a Bucci, sappiamo che lui è quello che ci deve portare punti, e lo sa fare benissimo, ma in un paio di occasioni siamo stati bravi a trovarlo libero sugli scarichi e non ha sbagliato».
A questo punto, Gramenzi gongola: il sorrisetto non lascia dubbi. D'altra parte, quella di Bucci è una scelta dalla paternità chiarissima: poteva restare Gizzi, poteva arrivare Muro, ma il coach ha voluto fortissimamente l'uomo da Smithtown. Che, all'interno dei 16 punti personali nel terzo periodo, si è esibito in una schiacciata contro la difesa schierata che ha fatto quasi venir giù il palazzo... «Lì ha avuto la bravura di trovare la penetrazione centrale anticipando l'aiuto – riflette Gramenzi – e poi di andare su forte per la schiacciata quando i due lunghi si sono chiusi nell'area. I suoi compagni si sono entusiasmati anche troppo, tanto che Mocavero ha perso tempo a rientrare in difesa e abbiamo preso canestro da Casadei...».
– Altre note positive sparse: la ripresa di Li Vecchi, che comunque la tripla sulla sirena tende sempre a metterla, e la difesa di Bonessio su Portannese.
«Sono molto contento per Agostino, che già contro Agrigento aveva dato segnali positivi. E mi conforta il fatto di aver tenuto in campo i nostri giovani: Bonessio, Panzini, lo stesso Emejuru che mi è piaciuto. Forse giocando in sei avremmo vinto qualche partita in più in stagione regolare, ma nei playoff la profondità del nostro roster sarà un vantaggio».
– Nel frattempo, c'è lo sprint per il primo posto: serve fare due punti più di Ostuni.
«Credo possa essere decisiva la prossima partita, a Sant'Antimo: vincendo lì possiamo arrivare primi, non sono sicuro che Ostuni vincerà entrambe le gare interne con Potenza e Palestrina».