Articoli Vari
08 Marzo 2010

Storiche le sue imprese in canotta biancoverde . Nel 1999 il sogno serie “A2†si realizza , questo ragazzo insieme alla sua squadra sarà l’artefice di un grandissimo momento sportivo per la città di Barcellona. Sono passati dieci anni ma lui rimane l’indiscusso capitano ed è con lui che i tifosi dell’Igea vorrebbero replicare quegli indimenticabili momenti.
«Quando si ha un passato come il mio è chiaro che non sono pochi i momenti che si ricordano con affetto, quello di essere ritornato qui a Barcellona è una cosa che conservo nel cuore con grandissima intensità e che spero mi regali ancora soddisfazioni».
«Ogni squadra attraversa momenti buoni e momenti negativi. Questo per noi fino alla partita di Agrigento è stato un momento negativo , però come tutte le squadre , come tutti quei gruppi importanti e che si rispettino, viene fuori il coraggio e la forza per riuscire a superare questi momenti. E’ fondamentale parlare , confrontarsi e solo così i problemi possono essere risolti. Questa è l’ennesima conferma che quando un gruppo c’è si può andare avanti con fiducia».
Che gruppo è il vostro?
«Il nostro è un gruppo composto da bravi ragazzi, esperti e meno esperti, ma non farei la distinzione tra giovani e meno giovani, perché anche i nostri giovani hanno dimostrato di essere esperti , che possono tenere il campo e Fratini domenica scorsa ad Agrigento l’ha dimostrato con i fatti».
«Queste sono cose che ti emozionano particolarmente , soprattutto quando sono i bambini a prenderti come esempio. Il mio consiglio è quello di coltivare ed alimentare questo sogno. Lo sport è un aspetto importante e sano per la crescita di ognuno».
Conosciamo Ago Li vecchi e sappiamo quanto tu ci tenga a raggiungere l’obiettivo finale, soprattutto con Barcellona . Cosa chiedi alla squadra e a tutti i tifosi?
«Alla squadra chiedo quello che sta facendo, perché comunque c’è impegno , c’è forza di volontà , c’è voglia di sacrificarsi e questo ti consente di superare i problemi. Chiedo quindi alla mia squadra di essere se stessa come spesso è successo quest’anno e come spesso dovrà accadere in futuro. Ai tifosi obiettivamente non si può chiede nulla in più rispetto a quello che ci dimostrano con l’affetto di seguirci in massa fuori casa e di sostenerci nelle partite casalinghe, per cui io credo che la miscela di queste due componenti possa portarci lontano e l’andare lontano mi renderebbe l’uomo più felice del mondo».
C’è una cosa che ti fa arrabbiare particolarmente sia dentro che fuori dal parquet ?
Ci sono tantissime cose che mi fanno arrabbiare , ma non mi va di dirle adesso.
Ammesso che tu abbia finalmente raggiunto l’età della ragione , quali sono le cose che ti ostini a fare …. ( sempre se si può dire )?
«Mi ostino a giocare a pallacanestro , perché mi diverto … il resto è top secret».
La tua settimana normale e quella ideale…
«La settimana normale è la classica, allenamenti e preparazione alla partita..
Quella ideale sarebbe andare in spiaggia alle undici del mattino e rimanerci fino all’aperitivo….».
Quando la smetterai di fare il giocatore per fare un lavoro serio
«Alla faccia dell’ “ARCHITETTO†io continuerò a giocare e forse smetterò solo quando lui e gli “ALTRI VECCHIETTI†toglieranno la felpa di cappuccetto rosso».
La tua massima preferita
«Quando trasi piaci»
A parte il Basket ed il bivaccare sul divano per guardare centomila film spesso consigliati dal tuo braccio destro Portoghese… ti sarai trovato qualche altro Hobby?
«Essendo una persona ERUDITA ( Emejuru docet) , amo leggere e l’altra mia passione sono i motori».
Le lasagne più buone in assoluto… Non dire quelle della mamma….
«Assolutamente le tue…( quando le prepari )».
Ma Agostino Li Vecchi chi si crede di essere ???
«Gli altri dicono un fenomeno , io mi ritengo una persona normale».
Ultimo sforzo… Tu , Barcellona l’amore e la scaramanzia in che rapporti stanno….
«Rapporto di equidistanza tutte sono importanti allo stesso modo».
Saluta a modo tuo…
«Ora videmu !!!!!!».
23 Febbraio 2010

Il campo inviolato di Barcellona è stato teatro di una grande vittoria contro la squadra che, così come ha detto coach Putignano, rimane una squadra forte e costruita per vincere.
E’ stata una partita bella e in bilico fino all’ultimo minuto. Solo allora l’ASSI, sapendo e potendo gestire un piccolo vantaggio, ha capitalizzato tutta la tranquillità , la maturità , la guida tecnica di cui questa squadra è dotata.
Il vantaggio di 6 punti ribalta il risultato dell’andata e realizza il sogno del primo posto in un campionato difficile come è quello della A Dilettanti, il cui girone meridionale, crediamo, riserva ancora maggiori difficoltà .
E’ stata una serata bellissima, coronata da un finale in cui i protagonisti in campo e quelli sugli spalti hanno dato dimostrazione di maturità e sportività . Sono doverosi e sentiti i ringraziamenti al pubblico di Barcellona, che ha voluto tributare omaggio ai vincitori e cortese e entusiastica ospitalità ai tifosi ostunesi che hanno seguito la squadra in Sicilia.
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Una riflessione è doverosa. Il tifo è la manifestazione di una appartenenza, pertanto un punto di vista parziale, mosso da attaccamento ai propri colori e alla propria città . Il tifo è inoltre uno dei fattori di successo e di vittoria per una squadra. Se questo è vero, come è vero, l’incoraggiamento dagli spalti è sempre legittimo, con un solo limite: l’offesa degli avversari e l’uso di mezzi e modalità che possano alterare le regole del gioco. A Barcellona il tifo è stato incessante senza mai alterare le regole del gioco e alla fine ha trionfato la sportività , che è cosa diversa dal tifo, ma non esclusa da esso.
A questo proposito raccogliamo una dichiarazione del Presidente Sen. Tomaselli: “ In questa giornata importante per la nostra Società voglio ringraziare, innanzitutto, i tifosi che hanno seguito la nostra squadra. Mi hanno emozionato le immagini che sono venute da Barcellona, la passione e la gioia di quei cento amici che rappresentavano in quel momento i sentimenti di una città intera. Faremo tutto ciò che possiamo e potremo per alimentare tanta passione.
Ma è il giorno in cui pubblicamente voglio ringraziare due persone preziose per la nostra squadra. Coach Giovanni Putignano per noi non è solo l’allenatore dell’ASSI. Egli oggi è parte integrante della nostra Società .
Il suo senso di responsabilità e la sua bravura tecnica sono fattori determinanti dei nostri successi. E poi voglio pubblicamente ringraziare il DG Pino Lerna. Pino si sta prodigando, collaborato da pochi, troppo pochi, amici, anch’essi encomiabili, sacrificando il suo tempo, e non solo, e dandoci forza e entusiasmo per proseguire questa avventura. Sono le due persone a cui va il merito di aver costruito un gruppo eccezionale, che è la vera forza di questa squadra.
Sappiamo che il campionato per noi ora sarà ancora più difficile: per questo, accanto alla voglia di vincere che è sempre tanta, non dovremo mai dimenticare l’umiltà che ci guida dall’inizio di questa stagione. Pertanto chiedo a tutti i collaboratori, ai tecnici e ai giocatori di profondere tutto l’impegno e la determinazione di cui sono capaci per continuare a far bene e ai tifosi una parola sola: grazie!â€.
E’ questo lo spirito dell’ASSI Basket Ostuni! Ci sembra che da domani si ricomincia come se niente sia successo!
18 Febbraio 2010

Intervista al Sen. Salvatore Tomaselli - Presidente ASSI Basket Ostuni
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ASSI BASKET OSTUNI – Ufficio Stampa.
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Presidente Tomaselli, hai la sensazione anche tu di vivere una settimana eccezionale, importante per l’ASSI Basket Ostuni?
“Questa estate abbiamo lavorato per costruire una squadra compatta, un gruppo di giocatori che dessero garanzia di serietà professionale e attaccamento alla squadra. Credo di poter dire che ci siamo riusciti. Oggi cogliamo i frutti, al di là forse di quelli immaginati, di questo lavoro. E cogliamo i frutti della collaborazione con il nostro coach, il quale ha disegnato il programma che abbiamo realizzato. Giocare a Barcellona in testa alla classifica, insieme alla stessa squadra siciliana, è una grande soddisfazione e questa settimana è una settimana importante per questoâ€.
Oltre ai soliti allenamenti intensi, cosa vorresti vedere questa settimana al Palazzetto?
“Sono certo che i nostri tifosi in tanti seguiranno gli allenamenti per far sentire il loro calore alla squadra alla vigilia di un incontro così impegnativo. Mi piacerebbe percepire per le strade di Ostuni la soddisfazione per questo momento. Vorrei essere avvicinato dai concittadini per discutere di Basket. E' quello che accade normalmente ormai da mesi, ma questa settimana vorrei che questo avvenisse con ancora maggiore intensità ".
Come ci stanno seguendo i mass media?
“Meglio di prima, anche grazie ai nostri risultati. Sono importanti la collaborazione che abbiamo ripreso con TRCB e l'attenzione crescente della stampa. Non bisogna accontentarsi e bisognerebbe magari realizzare una trasmissione televisiva che parli di serie A Dilettanti e della nostra squadra. Ho fiducia che ce la faremoâ€.
Torniamo alla partita di Barcellona. E’ stata anticipata alle 17 per la diretta su Sportitalia.
“Non è difficile prevedere che sarà una partita seguita anche al di là delle due tifoserie. E’ l’avvenimento della settimana che sarà seguito da migliaia di spettatori a Barcellona, fra cui prevediamo un centinaio di nostri tifosi, ma anche da migliaia di appassionati attraverso la TV. Una vetrina eccezionale per le nostre squadre e le nostre Società . Immagino il lavoro che stanno effettuando i dirigenti del Barcellona per organizzare l’avvenimento. Sappiamo come è impegnativo organizzare una partita importante, seguita da tanta gente. Lo abbiamo fatto anche noi domenica scorsa, quando abbiamo ospitato centinaia di tifosi sanseveresi. Abbiamo fatto tutto al meglio e siamo dispiaciuti per qualche polemica postuma, a chiarimento già avvenuto, su qualche inconveniente assolutamente non volutoâ€.
Dimmi la verità . La temi questa partita?
“Assolutamente no! I nostri ragazzi meritano fiducia e il loro impegno sarà massimo. Giocheremo in una delle piazze storiche del basket nazionale, al cospetto di un grande e corretto pubblico e di fronte avremo una squadra costruita per vincere questo campionato: abbiamo grande rispetto per tutto ciò. E giungere a questo appuntamento a pari punti ci mette nelle condizioni di serenità proprie di chi finora ha fatto bene il proprio lavoro, di chi non ha mai perso l'umiltà e la sobrietà con cui la nostra società ha programmato questa stagione e di chi sa di aver pienamente meritato i risultati che finora abbiamo conseguito. Per questo andremo a Barcellona non avendo nulla da perdere e sapendo di avere un gruppo eccezionale per tecnica, carattere, attaccamento alla maglia in grado di giocarsela con chiunque."
Sarà una partita tesa e difficile da gestire?
"Sono certo che sarà una partita molto sentita da entrambe le squadre e da entrambe le tifoserie ma sono altrettanto certo che il rispetto delle regole e le condizioni per un incontro corretto e per un grande spettacolo saranno garantiti da tutti i protagonisti in campo e dalla stessa società ospitante di cui apprezziamo l'esperienza e l'organizzazione. Il tifo accesissimo fa parte del gioco. Noi giochiamo fuori casa e sappiamo che il campo sarà caldo ma grazie al tifo dei nostri tifosi che andranno a Barcellona, seppur netta minoranza, potremo avere anche noi la giusta carica di entusiasmo."
Il risultato?
“L'unica previsione che mi sento di fare è che noi giocheremo con la giusta determinazione per continuare a far bene e vincere."
08 Febbraio 2010
Una grande Virtus rischia di interrompere l’imbattibilità casalinga della Sigma Barcellona, uscendo sconfitta dal PalaAlberti solo al termine di un tempo supplementare, disputato per altro con un quintetto obbligato a causa delle uscite per cinque falli di tutti i membri dello starting five fatta eccezione per Maggi. Il punteggio finale dice 95-92 per i locali, ma mai come questa volta la Virtus avrebbe meritato maggior fortuna, anche alla luce della prestazione di squadra fornita dai ragazzi di coach Russo che sono sempre restati a contatto con i siciliani, riuscendo anche in più di un’occasione ad allungare nel punteggio. In un palazzo gremito, con quasi 2000 spettatori ad incitare la propria squadra , Molfetta sin dall’avvio dimostra di essere in palla e grazie alla tripla di Malamov e ai punti di Lillo Leo sotto canestro riesce a passare subito in vantaggio. Barcellona risponde con un parziale di 6-0, sfruttando la fisicità e le abilità nel gioco in post basso dei suoi lunghi, che fissa il punteggio sul 15-22.
Dopo sei punti di fila, in avvio di seconda frazione, dell’ispirato Lillo Leo e la conclusione di Teofilo in contropiede, Barcellona dimostra tutta la sua forza nel momento di massima difficoltà di serata: con un parziale di 15-0, frutto delle triple di Svoboda, che punisce in più occasioni la zona virtussina con conclusioni dall’angolo, e grazie al buon apporto di Bonessio, si riporta in vantaggio per 32-28. Molfetta però reagisce subito e spezza l’astinenza offensiva con Gialloreto, che con 5 punti consecutivi riporta la Virtus in vantaggio; sul finale del quarto Emejuru, con un sottomano e due liberi, consente a Barcellona di andare a riposo sul 36-33.
L’intervallo lungo non cambia l’andazzo della gara che, nonostante un tentativo di allungo di Barcellona nei primi minuti del terzo quarto, si mantiene sempre in costante equilibrio, con Molfetta abile a rispondere alle accelerazioni dei siciliani, che comunque riescono a chiudere il quarto in vantaggio di una lunghezza (51-50). L’ottima pressione difensiva dei ragazzi di coach Russo crea i presupposti per il parziale di 11-2 che apre il quarto conclusivo: prima Cucinelli, poi Zambrini e Teofilo, sono gli artefici di quest’allungo. Barcellona non demorde e, grazie ad una costante pressione, recupera palle importanti che fruttano facili punti. Entra in scena anche Ryan Bucci, autore di 2 punti sino al 4° periodo, che prende per mano la squadra, con costanti penetrazioni che caricano di falli i molfettesi e creano spazi per i lunghi: dalla lunetta arriva il pareggio (74-74) di Barcellona con Mocavero che sfrutta al meglio, a 1:30 dalla fine della gara, il 5° fallo di Leo.
Molfetta non si arrende e con un eroico Maggi si riporta in vantaggio. Dall’altra parte però Bucci continua ancora a subire falli e sempre dalla linea dei tiri liberi riporta il punteggio in equilibrio a ’’45 dalla sirena finale. La gara non è finita: è ancora il capitano Andrea Maggi a riportare avanti il Molfetta e la stoppata di Teofilo su Bonessio a ‘’38 dal termine lasciano pregustare la vittoria ai tifosi molfettesi.
Sul successivo attacco però, dove Maggi cerca di far passare il tempo, gli arbitri fischiano un improbabile sfondamento al capitano virtussino, lasciando ‘’8 per l’attacco di Barcellona; un fallo di Teofilo e il 2/2 di Bucci condannano la Virtus all’overtime, da giocare con la squadra decimata dai fischi arbitrali.
Con il solo Peresini come lungo, Molfetta dimostra però di non mollare mai, anche in una situazione difficile, colpendo subito con una tripla di Maggi. La gara resta in equilibrio sino all’ultimo minuto quando sono ancora i tiri liberi, ben 32 in totale quelli assegnati ai locali, a regalare il vantaggio di Barcellona, con Panzini. La Virtus non riesce più a rispondere in attacco e il fallo sistematico porta ancora in lunetta i siciliani, che non falliscono dalla linea della carità .
Finisce 95-95 una gara emozionante, che ha evidenziato ancora una volta i progressi della Virtus. Si torna a casa con gli stessi punti in classifica, ma con la consapevolezza che la salvezza non è poi così lontana, continuando su questi standard di gioco.
Ufficio stampa Nuova Virtus Basket Molfetta
31 Gennaio 2010

Oggi, più di ieri Coach Gramenzi si avvalerà dei suoi uomini , nessun nuovo innesto quindi per il team giallorosso.
Sfumato l’ipotetico accordo con l’ala Argentina Manuel Carrizo,che ha firmato per un’altra stagione a Montecatini, la squadra Siciliana si prepara ad affrontare nella diciottesima giornata di campionato la compagine potentina con le armi di sempre che sono valse dodici vittorie consecutive. Sottolineare questo dato è fondamentale , le due sconfitte nelle gare di ritorno, una con Matera e l’altra con Perugina, possono definirsi fisiologiche , ma hanno messo a dura prova lo stato mentale dei giallorossi , che stanno continuando a lavorare sodo per migliorarsi La preparazione atletica di Kozul ( definita massacrante ma nello stesso tempo salutare ) , si sta rivelando utile per poter permettere a Capitan Li Vecchi e compagni di arrivare ai playoff in piena forma. Non avere infortuni nel corso del campionato sarà un vantaggio in più .
Equilibrio immutato, quindi e tanta voglia di ritornare a vincere cominciando proprio da questa sera contro Potenza, fanalino di coda della classifica, ma squadra da tenere comunque sotto controllo . I lucani lotteranno sino all’ultima giornata che li vedrà impegnati con Molfetta per evitare la retrocessione in B dilettanti. La Sigma Barcellona non può rischiare di fallire e deludere ancora lontano da casa cosi come ha fatto a Peruga. La squadra di Ciocca ha solamente due vittorie all’attivo ed i tifosi siciliani si augurano che non aumentino proprio in occasione di questo turno di campionato. Ma si sa nessuno va in campo per perdere e nessuno regala nulla, ai ragazzi di Gramenzi quindi il delicato compito di non risparmiare attenzione e sudore per cercare di uscire dal PalaPergola (nella foto) braccia al cielo e riprendere la corsa verso la gloria.



















